Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Gli Uffizi 'battono' Pornhub: rimossa la Venere "hard"

Dopo la diffida delle Gallerie, rimossi i 'quadri celebri' riletti in chiave porno dal popolare sito per adulti

Gli Uffizi battono Pornhub, scrive Il Corriere Fiorentino. Il sito per adulti più cliccato al mondo aveva infatti usato impropriamente e senza alcuna autorizzazione l'immagine di un quadro in esposizione nelle Gallerie: la Venere di Urbino di Tiziano, del 1538, riprendendola in chiave di ricostruzione pornografica con protagonista una coppia di pornoattori amatoriale.

Il quadro era stato inserito nei percorsi d'arte nella nuova guida interattiva Classic Nudes, ricorda sempre il Corriere Fiorentino, sulla quale si possono trovare le opere erotiche contenute nelle collezioni dei principali musei del pianeta. A fare da testimonial, la pornostar llona Staller, al secolo Cicciolina, avvolta in una tutina color carne in una conchiglia, come nella classica raffigurazione botticelliana.

Il museo degli Uffizi su Pornhub: scatta la diffida

E poi lo spot di lancio: "Alcuni dei migliori porno di tutti i tempi non sono su Pornhub, ma si possono trovare solo nei musei". Lo spot coinvolgeva anche un'altra famosa pornoattrice, Mia Akira. Abbastanza per far partire una diffida degli Uffizi a PornHub, dato che l'uso dei dipinti da parte del sito hard non aveva ricevuto alcun permesso da parte delle Gallerie.

La diffida

Gli avvocati del museo, in accordo con Madrid e Parigi, hanno quindi rapidamente avviato un'azione legale in cui chiedevano di cessare la pubblicazione, di desistere per il futuro e che i materiali "fossero rimossi immediatamente", ricostruisce ancora Il Corriere Fiorentino. E così è stato. Il sito pomo ha comunque ribattuto che Classic Nudes "è stato lanciato per aiutare e sostenere i musei dopo la crisi provocata dal Covid".

A contribuire alla vittoria legale degli Uffizi, conclude il Corriere Fiorentino, oltre alle argomentazioni dei suoi legali, anche il Codice dei beni culturali, che autorizza l'utilizzo delle opere d'arte dei musei italiani per fini commerciali solo dopo il disco verde da parte dello stesso museo. Che, peraltro, può dettare le condizioni della riproduzione e pretendere il pagamento di un canone. Modalità, come detto, non rispettata da Pornhub. 

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