Cronaca Centro Storico

Gli Uffizi si rinnovano e cambiano forma ma le piantine del museo sono vecchie di un anno

A rendere pubblico lo strano caso è stata la Confsal Unsa Beni culturali. Per il sindacato le piantine, ferme al settembre 2012, non tengono conto delle nuove sale aperte così, visitare la galleria diventa una "gimkana"

Gli Uffizi diventano grandi, ma le piantine distribuite ai visitatori sono vecchie di un anno e non tengono conto delle nuove sale aperte: così visitare, secondo il sindacato Confsal Unsa Beni culturali, la galleria diventa una “gimkana”. Da parte della Galleria si fa tuttavia notare che da ben sette anni gli Uffizi sono un vero e proprio cantiere, con continui cambiamenti: nonostante ciò le mappe sul sito web vengono tenute aggiornate. Ma questo non basta al coordinatore regionale del sindacato Learco Nencetti, che in una nota ricorda che pochi giorni fa sono state inaugurate quattro nuove sale dedicate a Parmigianino, Giorgione e Sebastiano del Piombo, Tiziano e ai pittori lombardi del Cinquecento: ''Gli spazi espositivi della Galleria hanno dunque subito notevoli ampliamenti e cambiamenti e ai visitatori farebbe comodo una bella piantina per orientarsi, in particolare nel caso di una visita con i minuti contati. Peccato, però, che la piantina attualmente distribuita all’ingresso del museo sia ferma alla situazione del settembre 2012: pertanto, nella planimetria del primo piano, mancano le cosiddette sale Ademollo inaugurate nel dicembre 2012, le sale di Correggio e della pittura del cinquecento a Roma, le cosiddette Sale Rosse, già allestite nel maggio 2013, e le sei sale inaugurate lo scorso 25 giugno, che hanno completato l’ala di Ponente della Galleria al piano nobile”.

“Non solo: nella piantina – si aggiunge – alcuni artisti come Correggio, Giorgione, Tiziano, Sebastiano del Piombo, Parmigianino figurano ancora al secondo piano, in sale attualmente chiuse per lavori” e le cui opere sono invece sistemate altrove. “La stessa ricercatissima sala di Michelangelo nella piantina è ancora la n.25, anch’essa chiusa, mentre dal gennaio 2013 è diventata la n.35”. “Sarebbe bastato anche qualcosa di meno patinato, un foglio volante' distribuito alla biglietteria e all’ingresso, in attesa delle piantine ufficiali: forse – è la conclusione – non sarebbe stato bello ed elegante, ma di sicuro avrebbe evitato critiche da parte dei visitatori ed una figuraccia che i ‘Grandi Uffizi’ non meritano”.

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