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La proposta: "Gli 'Uffizi 2' nell'ex Opg di Montelupo Fiorentino"

Il sindaco Masetti: "Sarebbe un modo per riprendere una storia interrotta secoli fa"

Di creare una sorta di 'Uffizi 2' (o di tanti altri 'piccoli Uffizi' parsi nel territorio) negli ultimi tempi hanno parlato in tanti. Un'idea sposata dal sindaco Dario Nardella, dal sovrintendente Andrea Pessina e soprattutto dal direttore della Galleria degli Uffizi Eike Schmidt.

Quest'ultimo vedrebbe molto bene, come un modo per riqualificare tessuti urbani, portare attrattive culturali dove ora mancano e diversificare i flussi turistici per non 'intasare' solo le città d'arte, i nuovi 'piccoli Uffizi' nelle 'vere periferie (non a Campo di Marte per intenderci, ma per esempio all'Osmannoro) o anche in altri piccoli comuni (ha fatto l'esempio di Lastra a Signa), come rimarcato recentemente anche alla riapertura del giardino di Boboli dopo l'emergenza coronavirus, alcune settimane fa.

Nel museo degli 'Uffizi 2', o nei tanti piccoli 'Uffizi 2', sarebbero portate le moltissime opere d'arte che al momento non riescono a trovare un luogo di esposizione a Firenze, e che sono custodite nei caveau di vari musei.

E ieri si è fatto avanti anche il sindaco di Montelupo Fiorentino, Paolo Masetti (Pd), che ha proposto di costituire il nuovo museo (o uno dei nuovi musei) all'interno dell'ex Opg (Ospedale psichiatrico giudiziario) del suo comune, chiuso nel 2017.

“Condivido la visione di un modo di fare cultura disseminato sul territorio, che decongestioni le grandi città e che crei una rete con i piccoli borghi in una relazione virtuosa fra centro e periferia. E' il momento di ripensare il turismo e i luoghi del turismo”, premette Masetti.

“Mi è venuto spontaneo pensare alla Villa dell’Ambrogiana (struttura che appunto per oltre un secolo ha ospitato il 'manicomio criminale', ndr). Sarebbe bello che potesse ospitare opere che attualmente non sono esposte in nessun museo e non sono fruibili, valorizzando sia l’opera di per sé che il luogo stesso in cui viene esposta e sarebbe bello avviare un confronto su questa idea, ovviamente assieme al proprietario del complesso, che lo ricordo è il Demanio”, la proposta del sindaco di Montelupo.

“Sarebbe per certi versi un modo per riprendere una storia che si è interrotta secoli fa, quando Cosimo III fece realizzare il 'corridoio del principe' che collegava la villa con il vicino monastero dei frati Alcantarini, un luogo disseminato di opere d’arte - aggiunge Masetti -. Montelupo è lontana anni luce da Firenze per quanto riguarda il turismo ed ha problemi diametralmente opposti. Proprio per questo credo che sia opportuno avviare un dialogo e capire se ci sono le condizioni per sviluppare un progetto diffuso di area. Con il vantaggio per il Capoluogo di cambiare una modalità di fruizione 'mordi e fuggi' a favore di un turismo slow e per la periferia di beneficiare di un indotto importante”. Da vedere ora cosa risponderanno Nardella, Pessina e Schmidt.

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