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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Cronaca

Ucraina, Nardella: “Già accolti 350 profughi, la città è pronta”

Il sindaco parla di “emergenza umanitaria senza precedenti”, la Regione lavora ad uno sportello per i rifugiati. Sabato manifestazione per la pace a Firenze

"Dopo la Seconda guerra mondiale, dobbiamo aspettarci un'emergenza umanitaria senza precedenti per Firenze". Lo ha sottolineato ieri il sindaco Dario Nardella intervenendo in consiglio comunale per una comunicazione sull'emergenza ucraina.

L'esodo dei profughi riguarda tutta l'Europa, "ma la città è pronta, sia da un punto di vista organizzativo che sociale e culturale. Ad oggi siamo a circa 50 persone, soprattutto donne e bambini, ospitati nella rete che abbiamo costituito nel Comune. E più di 300 accolte negli alloggi della comunità ucraina". Circa 350 in tutto, per il momento, dunque.

In queste ore, ha continuato il sindaco "ci sono tantissime famiglie che si stanno attivando per l'accoglienza. Per questo abbiamo messo a disposizione una mail: emergenzaucraina@comune.fi.it. Inoltre, per quanto riguarda l'invio di risorse economiche e di beni, con la Croce Rossa abbiamo creato un ponte che ci ha permesso già di inviare i primi beni al confine con la Polonia, e da lì alle principali città ucraine, tra cui Kiev. Siamo al lavoro, poi, per predisporre un aereo cargo".

Sul piano istituzionale, "abbiamo attivato un tavolo permanente con il consolato e uno con la prefettura. E siamo collegati con l'ufficio scolastico regionale, perché ci sono bambini minorenni già arrivati che continueranno ad andare a scuola grazie ai nostri centri di alfabetizzazione, che gli consentiranno di imparare il prima possibile l'italiano".

Nardella: "Pronti ad accogliere senza limiti"

Dalla Regione uno sportello per gli ucraini

La Regione Toscana, dal canto suo, sta invece lavorando per aprire uno sportello dedicato agli ucraini fuggiti dalla guerra. Lo spiega il presidente Eugenio Giani, durante un punto stampa convocato per fare il punto della situazione.

"Vogliamo individuare a Firenze, poi in una seconda fase anche in una località della costa, a Pisa o a Livorno, un punto di riferimento per gli ucraini che arrivano con i loro mezzi e hanno bisogno di uno sportello fisico" in grado di dare informazioni e seguire le necessità dei profughi, in primis quelle legate all'accoglienza.

In campo attualmente ci sono tre ipotesi. Tre luoghi che potrebbero ospitare lo sportello: la Fortezza da Basso; la Mercafir, dove la raccolta degli aiuti potrebbe essere coniugata da questo punto info; oppure nel presidio sanitario di Santa Rosa.

Giani ha delineato le tre linee che in questa prima fase definiranno l'azione della Regione: il sostegno all'ospitalità di coloro che non troveranno posto nella rete della solidarietà o nei Cas delle prefetture, attraverso "gli alberghi di prima accoglienza"; la gestione dei trasporti, perché agli ucraini in arrivo dovranno essere garantiti gli spostamenti, anche per questioni lavorative o per i contatti con la famiglia; infine, l'aspetto sanitario. E su questo fronte saranno assicurati tamponi e vaccinazioni, “non solo quella anti Covid, ma anche per altre patologie, come la rosolia, il morbillo".

Giani, infine, ha ribadito che ancora in Toscana "non abbiamo un flusso particolare. La modalità di arrivo per ora predilige la prossimità familiare e amicale, al di fuori dei canali ufficiali. Quello che noi chiediamo alle organizzazioni di volontariato e al consolato è di essere informati per avere progressivamente la fotografia della situazione". Che al momento è difficile avere, proprio perché in molti arrivano in auto e con mezzi propri.

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Sabato 12 marzo manifestazione a Firenze

Infine, sabato prossimo, 12 marzo, a Firenze ci sarà una manifestazione per la pace. “Qualche giorno fa a Marsiglia – spiega Nardella -, abbiamo lanciato con l’associazione dei sindaci europei Eurocities una grande manifestazione senza precedenti per sabato prossimo, 12 marzo, in tutte le città europee, alla quale hanno già aderito più di 100 città, tra italiane e straniere: da Parigi a Rotterdam, da Lipsia a Zagbria a Valletta, da Milano a Napoli, Roma e Bari. Firenze sarà l’epicentro delle iniziative nazionali”. 

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