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Martedì, 28 Giugno 2022
Cronaca

Ucraina: Toscana pronta ad accogliere 120 profughi universitari

Saranna ospitati tra Firenze, Pisa e Siena

La Toscana è pronta ad accogliere studentesse e studenti universitari ucraini. Sono 120 i posti messi a disposizione dall’Azienda regionale per il diritto allo studio universitario della Toscana nelle proprie residenze. Lo rende noto la stessa Regione Toscana.

Studentesse e studenti ucraini saranno ospitati nelle residenze presenti nelle città sede di ateneo: 25 a Firenze, 45 a Pisa e 50 a Siena. Si aggiungeranno ai 43 borsisti originari dell’Ucraina che già oggi beneficiano gratuitamente dei servizi di diritto allo studio (alloggio e mensa) erogati dal Dsu Toscana. Fra questi 10 hanno residenza e famiglia in Ucraina e gli altri 33 risultano residenti in Italia. Ai giovani profughi che verranno accolti nelle strutture del Dsu verrà garantito anche il pasto gratuito nelle mense universitarie dislocate nelle sedi dell'Azienda.

Inoltre è stato deciso che a tutte le studentesse e gli studenti di cittadinanza ucraina iscritti alle Università toscane e alle Scuole Superiori a ordinamento speciale sarà assicurata la gratuità del servizio mensa.

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“Non appena è iniziata la guerra con l’invasione dell’Ucraina – spiegano il presidente Eugenio Giani e l’assessora all’università Alessandra Nardini – la Toscana tutta si è messa al lavoro per dare alle studentesse e agli studenti ucraini fuggiti dal proprio Paese piena accoglienza in questa drammatica situazione e garantire loro il diritto allo studio. Siamo orgogliosi che le Università e le Scuole Superiori a ordinamento speciale della nostra regione si stiano attivando mettendo a disposizione fondi per borse di studio e altre forme di assistenza. Come Regione abbiamo chiesto all'Azienda regionale per il diritto allo studio universitario di reperire alloggi da riservare a questa studentesse e studenti nelle residenze universitarie e siamo felici di questa prima risposta”.

“Le Università – proseguono - sono luoghi di cultura, di sapere e quindi di dialogo, confronto, scambio. Garantire il diritto allo studio di chi si è ritrovato sotto i bombardamenti è un nostro dovere. Insieme agli atenei toscani definiremo nei prossimi giorni gli aspetti operativi dell’accoglienza. Nel frattempo continuiamo a chiedere che tacciano le armi, che si ristabilisca la pace e venga messa fine a un conflitto terribile privo di ogni giustificazione”.

“L'Azienda regionale per il diritto allo studio universitario ha raccolto immediatamente l'appello del presidente Eugenio Giani e dell'assessora Alessandra Nardini - dichiara il presidente dell'ente Marco Del Medico - compiendo un gesto che è in linea con le finalità istituzionali del Dsu di dare ospitalità a studenti che si trovano in condizioni economiche meno favorevoli fra cui universitari di origine ucraina che sono già iscritti negli Atenei della Toscana. E' quindi doveroso mostrare vicinanza ai giovani universitari che fuggono dal conflitto allineandosi alle tante iniziative umanitarie analoghe che stanno vedendo l'attivazione di istituzioni e ad associazioni del nostro Paese. In coordinamento con l'assessorato Regionale siamo pronti a ricevere questi ragazzi da inserire nelle varie case dello studente gestite dal Dsu e offrire loro i servizi correlati per garantire la migliore accoglienza possibile e permetterne la prosecuzione del percorso formativo”.

Il Dsu avrà cura di aggiornare la disponibilità di posti letto nelle residenze universitarie che si potrebbero liberare nei prossimi in modo tale da ampliare ulteriormente la capacità della Toscana di accogliere studentesse e studenti in fuga dalla guerra.

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