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Cronaca

Scandicci, il Comune replica sulla questione Turri: "Non costruiremo un nuovo impianto per 17 gare all'anno"

Il vicesindaco sulla vicenda legata allo stadio che ospita le gare interne dello Scandicci Calcio e che verrà demolito per fare spazio alla nuova scuola media Fermi

Dopo il duro comunicato dello Scandicci Calcio, legato alla vicenda della demolizione dello Stadio Turri per far posto alla nuova scuola Fermi, il Comune ha voluto rispondere nella figura del vicesindaco Andrea Giorgi. La questione principale è quella di trovare un nuovo impianto per la disputa del campionato di Serie D, impianto che lo Scandicci Calcio e il presidente Rorandelli hanno chiesto a gran voce già da tempo, ma ancora non trovato dall'Amministrazione Comunale, che risponde così dopo il comunicato da parte dei Blues: “Con la società Scandicci Calcio ci sentiamo spesso, abbiamo un rapporto continuo. Questa vicenda è conosciuta da tutti e da loro da molto tempo, non nasce ora. Dobbiamo capire che tipo di attività sportiva viene fatta al Turri. In quell'impianto in questo momento non si allena nessuno, nemmeno la prima squadra. Lo stadio viene utilizzato esclusivamente per giocare le 17 partite all'anno in casa dello Scandicci nel campionato di Serie D. Non ha nessun genere di altra attività sportiva nei 348 giorni l'anno rimanenti. Per questo, non solo il Turri, ma tutta l'area è stata ripensate per altri spazi pubblici, come la nuova scuola media Fermi. Quello che dobbiamo fare e sul quale stiamo lavorando anche insieme allo Scandicci Calcio è quella di trovare una collocazione già esistente migliore di quella attuale, dove metterci i soldi del Pnrr e recuperare questi 17 giorni l'anno, utilizzando un impianto che c'è già. Questo deve essere l'obiettivo".

"A Scandicci - continua il vicesindaco Giorgi - non serve un impianto in più per utilizzarlo solo 17 giorni, ma trovare uno che già c'è. Dobbiamo individuare insieme la soluzione migliore e adeguarla al campionato di Serie D. Certo, avremmo voluto iniziare prima questo lavoro, e l'avremmo fatto se non avessimo ottenuto i 10 milioni di euro del Pnrr per fare la scuola e che quindi ci costringe con i tempi e partire alla metà del 2023. Cosa dovevamo fare, rinunciare a 10 milioni perché per 17 giorni all'anno dobbiamo trovare un'altra soluzione? Teniamo presente che la Fiorentina per un problema simile, società che ha 25mila abbonati e che gioca in Europa, per aspettare i soldi del Pnrr dovrà giocare in un posto diverso dal Franchi. Bisogna essere consapevoli che lo Scandicci gioca in Serie D. Sappiamo che andremo a chiedere un sacrificio alla società e ai suoi tifosi, che dovranno adeguarsi per il periodo dei lavori, che comunque andranno di pari passo con la costruzione della scuola. Non dimentichiamoci però che questo non va ad intaccare l'attività dello Scandicci, perché tutta l'attività del calcio giovanile rimane dov'è. Bisogna solo trovare un adeguamento per queste famose 17 gare l'anno. In ogni caso - conclude Giorgi - questo nuovo impianto lo faremo, in quanto abbiamo preso l'impegno con la società. Insieme alla società decideremo dove andare a lavorare”.

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