Cronaca

I primi "nuovi" visitatori degli Uffizi: gli innamorati trentini e la bambina piemontese

Con l'apertura dei confini regionali i primi turisti nostrani sono tornati a Firenze, anche per visitare il famoso museo

Pronti, partenza, via! Alle 14 in punto i portoni degli Uffizi sono stati aperti dal direttore Eike Schmidt che ha accolto personalmente i primi visitatori. Con l'apertura dei confini regionali già alcuni turisti nostrani hanno scelto Firenze per le loro vacanze come, ad esempio, i due innamorati trentini che hanno visitato il celebre museo per il loro primo viaggio romantico post lockdown o come la bimba piemontese che ha convinto i suoi genitori a portarla a Firenze proprio per ammirare i capolavori degli Uffizi.

Da Prato, sulla strada dei ricordi, due sorelle hanno deciso di tornare in Galleria per una "gita" in onore della madre: "nostra madre ci portava spesso qui quando eravamo piccole, volevamo rievocare quei momenti bellissimi", raccontano.

Tra i primi in fila anche un giovane storico dell'arte che non vedeva l'ora di tornare nel museo: "Non potevo aspettare, mi mancavano troppo", rivela. E ci sono pure i turisti casuali: un gruppo di ragazzi napoletani, che lavorano nel campo della musica lirica, nel capoluogo toscano per impegni professionali, ma con qualche ora di buco proprio questo pomeriggio: "Perché allora non fare un salto in uno dei musei più famosi del mondo? siamo passati qua davanti ed abbiamo visto che stava riaprendo". Sono alcune delle storie dei visitatori degli Uffizi nel giorno della loro riapertura dopo quasi tre mesi di chiusura. Complessivamente nel corso di tutto il pomeriggio le persone ad entrare in museo sono state alcune centinaia, le prenotazioni erano 380.

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