Firenze nella trappola dei "free tour". Ecco i luoghi acchiappa-turisti

Guide raggirate dalle agenzie abusive: "Chiedono un'offerta, ma è un servizio a nero"

Foto di repertorio

Firenze è una delle città più turistiche del mondo, si sa. Un settore che rappresenta un vero e proprio business, cosa che non poteva passare inosservata a molti avvoltoi. Perché accanto a chi lavora tanto e lecitamente, c'è sempre chi prova a raggirare e a fare "guadagni facili": un'occasione di business, per molti.

E' il caso delle guide turistiche abusive. Anche ad inizio agosto la polizia municipale è intervenuta con le sanzioni. Ma cerchiamo di capire cosa accade davvero nel centro storico di Firenze: ce lo spiega Enzo Cusumano, Presidente Centro Guide turismo della Cna.

Il fenomeno va avanti da diversi anni: perché gli abusivi pullulano?

"I problemi sono aumentati sensibilmente quando l'Italia ha eliminato la legge quadro che regolamentava la figura della guida turistica. Prima c'era un minimo di controllo, adesso è una selva.

Chiunque può fare la guida?

Una guida è un po' archeologo, un po' storico dell'arte, enologo, operatore culturale, ecc. Non per questo deve essere un tuttologo, ma deve avere una formazione adeguata. Con vari corsi di dubbio valore si è dato in mano patentino a chi non aveva competenze. Qualche amministrazione comunale (fra cui Firenze) hanno fatto regolamenti comunali per tamponare le cose. Ma come vediamo non basta".

Qual è la pratica più in voga in questo momento?

"Alcune agenzie si sono messe ad organizzare tour gratuiti della città, arruolando persone che non sono guide. Ci sono dei "buttadentro" che a giro per il centro invitano i turisti: così si forma un gruppo. Al termine del tour viene chiesta un'offerta, per quello che diventa un vero e proprio compenso in nero. Ogni turno può fruttare intorno ai 100-150 euro circa. E c'è chi ne organizza anche tre in una giornata".

Le tappe sono di qualità?

"Non sempre. A volte i turisti vengono accompagnati in specifici negozi o ristoranti che hanno accordi con le "pseudo-guide". E finiscono lì anziché vedersi Firenze".

Quali sono i luoghi in cui il turista entra in contatto con la guida abusiva?

"Quelli classici: la stazione di Santa Maria Novella, piazza della Signoria e gli Uffizi e piazza Duomo". 

Ma queste agenzie hanno delle sedi vere e proprie?

"No, molte di queste hanno sedi all'estero: Londra, Malta, o Romania soprattutto. I turisti vengono agganciati anche in strada, magari lungo una fila per entrare ad un museo, e gli vengono proposte delle offerte, come dei metodi per saltare la fila. Poi l'affare si concretizza in dei fondi che ci sono per le vie del centro".

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Che danno economico produce questo fenomeno?

"E' difficile fare stime precise, ma possiamo dire che nel settore negli ultimi anni si è registrato un calo del 30% del fatturato".

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