No all'aggressione turca contro i curdi, protesta nel centro di Firenze / FOTO

Prima mobilitazione per il popolo al fianco del quale combatteva anche Lorenzo Orsetti: domani, giovedì, corteo fino al consolato americano

Foto Facebook, gruppo Iam

Dopo l'annuncio del presidente americano Trump sul disimpegno nella zona, la Turchia di Erdogan ha iniziato l'attacco contro i curdi in Rojava, nel nord della Siria, contro quegli stessi curdi che hanno avuto un ruolo fondamentale nella battaglia contro l'Isis.

Ci sono già stati bombardamenti e colpi di artiglieria pesante e ci sarebbero già le prime vittime civili. Nella notte le truppe di Erdogan potrebbero passare all'invasione via terra.

Una prima protesta si è svolta nel pomeriggio di oggi anche a Firenze, tra il Duomo e piazza della Signoria, lanciata all'ultimo momento, appena saputo dell'attacco, per dire no all'aggressione di Erdogan, pronto ad una carneficina pur di annientare il popolo curdo e il modello che quel popolo propone, basato sull'eguaglianza e l'emancipazione delle donne.

A nulla sono valse le tardive proteste dell'Unione Europea (che ha rifornito Erdogan con miliardi di euro per fermare il flusso di profughi e di migranti), della Nato (di cui la Turchia è Stato membro) e la telefonata del presidente della Russia Vladimir Putin.

'No all'attacco turco, difendiamo chi ha sconfitto Isis', si legge su uno striscione tenuto dagli attivisti di Iam, Iniziativa antagonista metropolitana, tra gli organizzatori della protesta di oggi.

In attesa del corteo, che si attende ben più partecipato, di domani sera, giovedì 10 ottobre. L'appuntamento, indetto via Facebook dal Coordinamento Toscana per il Kurdistan, è alle 18 in piazza Santa Maria Novella.

Da qui i manifestanti si dirigeranno verso il consolato americano del lungarno Vespucci, per protestare contro la mossa di Trump.

“La Casa Bianca ha dato il via libera e la Turchia si prepara ad invadere la Siria […] USA, Russia, Iran, Unione Europea sono ben disposti a lasciare che la Turchia continui la sua guerra al movimento curdo [...] mentre Ankara continua ad utilizzare il ricatto dei profughi e dell’invasione migratoria come arma contro l’Unione Europea -  si legge in nel post del Coordinamento -. Come fa da 40 anni, il movimento curdo non si arrenderà".

In Rojava, al fianco del popolo curdo contro l'Isis, combatteva anche Lorenzo Orsetti, il giovane fiorentino di Rifredi ucciso a marzo scorso in combattimento e ora sepolto al cimitero di San Miniato al fianco dei partigiani.

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