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Mercoledì, 28 Settembre 2022
Cronaca

Tunnel Tav, l'inizio dei lavori slitta ancora. Giani: "Pronto a mettermi sui binari"

Ennesimo rinvio, forse se ne riparla ad inizio 2023

Il presidente della Regione, Eugenio Giani, si dice pronto a gesti eclatanti per sollecitare la ripartenza dei lavori per il tunnel dell'alta velocità nel nodo di Firenze. Giani, parlando questa mattina con i giornalisti a margine di un'iniziativa a Boboli, è furioso dopo le ultime indiscrezioni (uscite ieri su La Nazione) su ulteriori slittamenti rispetto alla tabella di marcia sperata.

Nei mesi scorsi infatti era più volte stata rilanciata la notizia di un avvio dello scavo del tunnel di circa 7,5 chilometri sotto Firenze, facente parte del progetto complessivo risalente agli anni '90, a settembre. Ma ora da Ferrovie dello Stato si fa sapere, riportava ieri La Nazione, che i tempi slitteranno ancora. A metà agosto dovrebbe essere bandita la gara d'appalto dei lavori, poi passeranno mesi per l'aggiudicazione da parte delle ditte.

Per evitare ritardi, “farò di tutto, proprio di tutto, a costo di mettermi sui binari. Non è possibile che non si capisca quanto è importante per il sistema trasportistico italiano che il tratto da Roma a Milano debba essere in perfetta efficienza", dice Giani.

Giani pochi mesi fa: "La talpa riparte a settembre"

Fare il tunnel dell'alta velocità, ripete Giani, significa "non dover invadere i binari su cui vanno i pendolari, i treni regionali, il traffico ordinario. Dobbiamo far capire a Roma in tutti i modi che ormai è ineludibile che quella voragine, cattedrale nel deserto, quel foro tra via Circondaria e la Fortezza da basso (cioè quella che dovrebbe diventare la stazione Foster, in via Circondaria, ndr ) debba essere portata avanti per collegare la stazione di Campo di Marte".

A quel punto, prosegue ancora Giani, "la Tav avrà un suo percorso, la fermata Firenze durerà solo sei minuti anziché 14 (con un risparmio di 8 minuti, ndr) come oggi entrando dentro Santa Maria Novella e i binari di superficie saranno liberi. Tutti gli atti che sono necessari per stimolare il rispetto dei tempi li faremo".

Per il nodo dell'alta velocità fiorentina, che comprende Foster e tunnel, sono già stati spesi circa 800 milioni di euro. Secondo quanto riportava ieri La Nazione il nuovo intervento per il tunnel sarebbe da altri 900 milioni, che non sono finanziati dal Pnrr né dallo Stato ma direttamente da Rete ferroviaria italiana (Rfi). Una cifra che, visti i vertiginosi aumenti delle materie prime, potrebbe ora aumentare di molto.

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