Truffe alle assicurazioni: 20 arresti. Difese improbabili: perdite di memoria e daltonismo

I carabinieri hanno dato esecuzioni a venti misure cautelari e 200 denunce in un'indagine sulle truffe alle assicurazioni. Sequestrate una carrozzeria, auto e imbarcazioni di lusso

La conferenza stampa dei carabinieri

Stamani i carabinieri hanno dato esecuzione a venti misure cautelari, cinque titolari di carrozzeria tra Signa e Poggio a Caiano sono finiti in carcere, gli altri ai domiciliari, nell'ambito di un'indagine sulle truffe alle assicurazioni. Indagate 221 persone, di cui 25 per associazione a delinquere. Sequestrate una carrozzeria, auto e imbarcazioni di lusso. L'operazione si è svolta principalmente tra le province di Firenze e Prato. Tra i destinatari dei provvedimenti, nell'ambito delle indagini coordinate dal pm Giuseppe Bianco, anche due avvocati e un medico. Secondo una stima dei militari sarebbero oltre due i milioni di euro truffati alle assicurazioni in 100 sinistri esaminati.

L'indagine si è sviluppata per mesi attorno ad un nucleo di carrozzieri, avvocati e periti assicurativi che da anni si erano specializzati nelle frodi nel settore della responsabilità civile degli autoveicoli, ed è partita dalle denunce di varie compagnie assicurative tra cui La Allianz che, insospettita da ripetute ed ingenti richieste di risarcimento relative ad un numero abnorme di sinistri, aveva incaricato l'agenzia investigativa Eagle Keeper di Bologna, specializzata nel settore delle frodi RC AConferenza stampa carabinieri (2)-2uto, di condurre uno studio ricevendo allarmanti rapporti sulla veridicità degli incidenti.

Tra quanto emerso dai carabinieri, vi sono indagati che nel corso di dieci anni risultano coinvolti in oltre cento sinistri; avvocati che risultano patrocinatori in contemporanea anche di parti opposte; medici che stilavano certificati falsi in collegamento costante con i capi dell'organizzazione. Viene fatto notare dai carabinieri che in media una persona nell'arco della sua vita è coinvolta in un numero di sinistri compreso fra tre e cinque, ma nel caso di questo gruppo criminale le statistiche sono state completamente stravolte: i carabinieri di Signa in questa indagine hanno scoperto soggetti che arrivano fino a 15 sinistri in quattro anni o addirittura cinque in un anno solo.

Durante la fase investigativa non è mancato qualche 'aneddoto'. Come uno dei coinvolti nei finti incidenti, che incalzato dalle domande della polizia giudiziaria, ha dichiarato di aver perso la memoria durante l'urto. O un altro che, interrogato sul colore dell'auto della controparte e non sapendo rispondere, ha esclamato: "Sono daltonico".


 

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