Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Truffa per un milione di euro alle assicurazioni: tre arresti e 50 indagati

Truffavano le assicurazioni con richieste di indennizzo per incidenti stradali redatte allegando false certificazioni mediche. E' l'accusa per la quale sono stati arrestati un avvocato, il suo factotum e un infermiere

Ieri mattina gli agenti del commissariato di Rifredi hanno concluso un'operazione, denominata ‘Tutti a Terra’, che ha portato all’arresto di tre persone ritenute gli organizzatori di un'associazione a delinquere finalizzata alle truffe in danno a società assicurative con il fine di percepire illeciti indennizzi.
Cinquanta in tutto gli indagati.

ARRESTI - Gli arrestati sono: un avvocato fiorentino di 64 anni che avrebbe istruito pratiche di sinistri, alcuni dei quali mai avvenuti, con la richiesta di risarcimento danni, allegando false certificazione mediche; un infermiere di 56 anni, residente a Firenze, il quale redigeva  falsi referti medici e false ricevute per prestazione terapeutiche utilizzando ricettari dell’Ospedale di Careggi; un 41enne, considerato il “factotum” dell’ avvocato, che provvedeva a procacciare falsi clienti e a simulare gli incidenti con abili messe in scena per poi aumentarne le conseguenze in termini di danni alle persone e ai mezzi.

Gli uomini del Commissariato nella fase delle indagini, dirette dal Sostituto Procuratore Giuseppina Mione, sono stati affiancati dalla Polizia Postale che ha provveduto ad esaminare attentamente i computer e gli apparati telematici degli indagati individuando numerosi elementi di prova. Numerose risultano le società assicuratrici truffate che hanno effettuato rimborsi, in alcuni casi, fino a 150mila euro per sinistro. Il giro stimato della truffa supera il milione di euro. 

L’ indagine, coordinata dal Sostituto Commissario Sirico, dall’Ispettore Calabrese ed dal Sovrintendente Loppi, è partita nel maggio del 2012 quando il personale di polizia del CTO di Careggi si accorse di alcune discrepanze. Da qui sono stati analizzati i referti, sentite persone ed acquisite le documentazioni presso le sedi delle assicurazioni. È stata anche individuata una carrozzeria a Signa che emetteva false fatture con importi gonfiati. 

Gli uomini del Commissariato diretti dal dott. Giuseppe Picariello stanno ora esaminando la corposa documentazione per individuare altri incidenti sospetti e far recuperare alle assicurazioni tutte le somme indebitamente elargite.

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