Cronaca

Affari milionari con il traffico di farmaci per Parkinson ed epilessia: operazione dei Nas, 10 arresti

Ramificazioni in diverse province italiane: dieci persone arrestate, prescrizioni false riconducibili a ricette mediche rubate anche in Toscana

Foto da LatinaToday

E' denominata "Farmaco viaggiante" l'operazione conclusa dai carabinieri del Nas questa mattina, 24 marzo, che ha portato a 18 misure cautelari per un traffico internazionale di farmaci di illecita provenienza. Cinque persone sono finite in carcere, cinque ai domiciliari e otto sono state invece destinatarie dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, come riporta LatinaToday.

I soggetti sono indagati per associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di farmaci, furto, falso, ricettazione e truffa ai danni del sistema sanitario. I medicinali erano destinati a cure particolari come il morbo di Parkinson e l’epilessia ma erano di provenienza illecita.

L’attività è stata coordinata dal procuratore aggiunto Carlo Lasperanza e dal sostituto procuratore Daria Monsurrò, in collaborazione diretta con i referenti della National Crime Agency (Nca) inglese, la struttura del Ministero dell’Interno britannico deputata al contrasto delle organizzazioni criminali.

I provvedimenti restrittivi emessi dal gip del tribunale di Latina Paolo Bortone, sono stati eseguiti con l’impiego di un dispositivo di oltre 100 militari del comando carabinieri per la tutela della salute e dei comandi dell’Arma di Napoli, Caserta, Avellino, Firenze, Milano e La Spezia, con il supporto del personale tecnico del Ros.

L'organizzazione aveva sede a Sant'Antimo, in provincia di Napoli. Ne facevano parte persone che avevano in gran parte precedenti per reati contro la persona e il patrimonio e che, attraverso ricette mediche false riconducibili a bollettari oggetto di furto presso strutture mediche e studi del Lazio, di Toscana e Lombardia, acquisivano indebitamente farmaci costosi totalmente a carico del Servizio sanitario nazionale.

Gli approfondimenti investigativi sono stati condotti attraverso attività tecniche, ricognizioni fotografiche di pacchi postali destinati all’estero, reiterati servizi di pedinamento, acquisizioni di video presso farmacie per l’identificazione dei soggetti coinvolti, l’esame di una moltitudine di dati e di documentazione sanitaria (circa 10mila ricetta). Tutta l'attività ha consentito di ricostruire il modus operandi dei componenti dell'organizzazione e di recuperare e sottoporre a sequestro 260 confezioni di farmaci per un valore complessivo di circa 10.000 euro e di 650 ricette mediche oggetto di furto.

I militari del Nas hanno poi inidividuato il canale di ricettazione dei farmaci. Questi ultimi, una volta raccolti in depositivi abusivi a Sant'Antimo, venivano spediti con corrieri nel Regno Unito a uno dei componenti del gruppo, già latitante e colpito da un provvedimento restrittivo, che si occupava poi di inserirli nel circuito commerciale europeo avvalendosi di operatori e grossisti del posto.

I flussi finanziari tracciati hanno permesso di quantificare i proventi illeciti ottenuti in un milione di euro.

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