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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca

Ex Pratellino: il Tribunale del Riesame dispone il dissequestro

I giudici hanno dato ragione al Comune ed hanno bocciato l'istanza presentata dalla società Gala srl. Palazzo Vecchio così potrà procedere con la demolizione. Renzi: "adesso possiamo buttarlo giù entro agosto"

Il Tribunale del Riesame ha dato ragione a Palazzo Vecchio ed ha revocato il sequestro delle ex poste di via del Pratellino. Il Comune potrà così perseguire la strada intrapresa da qualche tempo: la demolizione dell’immobile, che avverrà, ora che non ci sono più ostacoli, entro fino agosto. L’istanza di sequestro era stata disposta dopo che la società Gala srl, promissaria acquirente dello stabile, aveva denunciato per abuso di ufficio il dirigente comunale Domenico Palladino. Il Gip così, a fine luglio, con la demolizione alle porte, aveva posto i sigilli e nei giorni successivi il Comune aveva fatto ricorso al Riesame. 

NODI SCIOLTI - Nel dispositivo della sentenza, ricostruendo la vicenda che ha portato al sequestro, il Riesame osserva che “in punto di fondatezza delle accuse mosse al pubblico funzionario, responsabile della direzione urbanistica del Comune, valutabile in questa sede solo in via incidentale, si rileva che l’esposto del marzo 2011 [della società Gala, ndr] fornisce una versione alterata dei fatti e dei presupposti giuridici che hanno condotto all’emissione dell’ordinanza sindacale di demolizione” e che “non vi sono dubbi sulla corretta adozione da parte del Comune dell’ordinanza di demolizione” in quanto viene ricordato che l’immobile venne costruito in via eccezionale in contrasto con il regolamento urbanistico vigente all’epoca (1968) e quindi sulla base di un titolo precario, che conteneva una clausola con la quale il Comune si riservava la facoltà di richiedere in qualsiasi momento e a sua discrezione la demolizione del fabbricato, circostanza di cui non potevano non essere a conoscenza i successivi acquirenti del bene. 

AMIANTO - Anche sul caso amianto, con il Comune che affermava la presenza del minerale tossico, e Gala srl che smentiva questa ricostruzione ed anche per questo aveva chiesto nella propria istanza di sospendere la demolizione, il Tribunale fa dato ragione a Palazzo Vecchio sostenendo nell’ordinanza di dissequestro che “non vi sono dubbi che anche dopo i due interventi di bonifica effettuati nel 2003 e nel 2005 in alcune parti dell’edificio residuassero fibre di amianto”. “Il Comune - continua il Tribunale - ha quindi proceduto correttamente, in vista della demolizione, alla bonifica definitiva dell’edificio, già completata con esito positivo, come attestato da certificazione Asl del 27 luglio 2011”.  Soddisfatto il sindaco Matteo Renzi che dalla propria pagina facebook ha commentato così la notizia: “Piccole (grandi) soddisfazioni amministrative: oggi abbiamo vinto il ricorso e il Tribunale del Riesame ha dissequestrato le ex Poste di via del Pratellino, l'edificio carcassa in zona stadio: adesso possiamo buttarlo giù entro agosto”. 

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