Cronaca

Treno della memoria, studenti ad Auschwitz. Rossi: "L'indifferenza è un male"

Sono 550 gli studenti partiti alla volta della Polonia

Sono 550 gli studenti partiti alla volta di Auschwitz  sul "Treni della memoria". Un viaggio di 19 ore che li ha portati in Polonia dove visiteranno i campi di sterminio. Un'iniziativa della Regione Toscana rivolta ad alunni delle scuole superiori e universitari, che lungo tutto il tragitto hanno assistito a testimonianze e partecipato a iniziative mirate. 

Tra i testimoni Andra e Tatiana Bucci, sorelle scampate agli orrori di Birkenau, e Silva Rusich, figlia del deportato politico Sergio Rusich, insieme ai rappresentanti delle associazioni, tra cui le comunità ebraiche di Firenze e Pisa, le associazioni rom e sinti, Aned, Anei, Anpi e Arcigay.

A salutare gli alunni poco prima della partenza il presidente della Regione Enrico Rossi, invitandoli a non essere indifferenti di fronte agli orrori e alle tragedie che ancora oggi accadono nel mondo: "Quando settanta e più anni fa Auschwitz e gli altri campi di sterminio nazisti sono stati aperti  - ha spiegato - tutt'attorno c'erano villaggi, come oggi. Si vedevano il fumo e i treni carichi di persone arrivare, si sentiva l'odore della carne bruciata. C'era il fumo e la gente sapeva. O sospettava. Come potevano sopportare? Perché non hanno reagito, vi chiederete.  Hanno semplicemente voltato gli occhi dalla parte opposta.  L'indifferenza è un male e il treno della memoria toscano vuole essere un antidoto anche per questa piaga. I testimoni sopravvissuti a quell'orrore – ha concluso Rossi -  vi aiuteranno: a capire, a porvi quantomeno domande. E tornerete diversi da come siete partiti". 

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