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Giovedì, 29 Febbraio 2024
Cronaca Borgo San Lorenzo

Trenitalia, arrivano le penali: 350mila euro il conto della Regione

Ancora disagi per i pendolari. FdI: “Non basta riscuotere, il problema è che il servizio non funziona”

C’è sempre una prima volta e così Trenitalia dovrà pagare per i disservizi del  trasporto ferroviario locale per il 2019 e del 2020. La Regione Toscana ha infatti presentato il conto, applicando le penali relative al nuovo contratto di servizio: 350mila euro per un periodo che in realtà comprende appena cinque mesi, dicembre 2019, gennaio, febbraio, novembre e dicembre 2020, a causa del Covid. La notizia è stata resa nota dal sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni, che a fine agosto, denunciando lo stato della linea Faentina, aveva chiesto appunto l’applicazione delle penali. Che dovranno essere calcolate, magari in tempi più rapidi, per il 2021, 2022 e 2023, poiché il servizio è stato tutt’altro che impeccabile: “Nel 2021, sui treni rilevanti (quelli a maggiore afflusso in fascia pendolare) su 12 mesi solo due mesi si è superato di poco l'obiettivo puntualità (del 96%). Nel 2022 in nessun mese si è raggiunto l'obiettivo puntualità, nel primi mesi del 2023, sempre sui treni rilevanti, stesso andamento negativo. Nel 2023 il ‘bonus ritardo’ i nostri pendolari lo hanno avuto cinque mesi su otto”. E a giudicare dalle proteste del mese di settembre la media pare destinata ad alzarsi.

Ma anche su altre linee che interessano la provincia di Firenze la situazione è critica. Stamani nuova giornata di passione con treni in ritardo o cancellati sulla Viareggio-Firenze e per quelli provenienti da Arezzo e diretti a Pistoia a causa della presenza di ‘animali di grossa taglia’ all’altezza della stazione di Zambra; pesanti disservizi pure sulla Empoli-Siena.

“È un bene che siano scattate le penali per i ritardi su tutte e 14 le linee regionali ma è evidente che non sono sufficienti”, afferma il consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Capecchi, vicepresidente della commissione Trasporti a Palazzo del Pegaso. “Vorremmo capire dove saranno destinate queste ulteriori risorse provenienti dalle sanzioni a Trenitalia, serviranno a garantire un migliore servizio ai cittadini o si perderanno nelle maglie della burocrazia regionale? Bisogna poi comprendere in che modo le cancellazioni dei treni incidono nel calcolo delle penali perché la soppressione spesso determina, a cascata, l’accumularsi di ritardi sulle corse successive”, aggiunge annunciando la richiesta di una nuova audizione in commissione Trasporti di Trenitalia ed Rfi.

Sempre da Fdi, Elisa Tozzi pur esprimendo soddisfazione per la ‘multa’, sottolinea come non sia sufficiente: “La Regione deve farsi sentire con l’azienda, non può accontentarsi di riscuotere le penali ma deve pretendere la regolarità del servizio affinché la vita dei pendolari non sia un inferno. È inutile che la Regione canti vittoria per essere riuscita a far pagare le penali a Trenitalia, il vero problema è che il servizio non funziona”.

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