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Venerdì, 9 Dicembre 2022
Cronaca Borgo San Lorenzo

In treno come sardine, ritardi, soppressioni: odissea Faentina, i sindaci protestano

L'appello dei primi cittadini di Marradi e Borgo San Lorenzo dopo gli ultimi disservizi

Ad oltre un mese dall’inizio delle scuole proseguono i quotidiani disagi sulla Linea Ferroviaria Faentina. Ai frequenti ritardi di 5-10 minuti che oramai caratterizzano tutti i treni in partenza o in arrivo, specialmente sulla tratta Borgo San Lorenzo-Faenza, nell’ultimo mese si sono aggiunti ritardi più consistenti a causa di lavori sulla linea, guasti a passaggi a livello ed altre motivazioni.

A questo si sommano i persistenti problemi sui mezzi utilizzati, spesso poco capienti a fronte dell’afflusso di persone, specialmente nel caso dei treni utilizzati dagli studenti. Una problematica ampliata dalla necessità del distanziamento e del rispetto delle limitazioni per l’affollamento, come ricordano anche i messaggi trasmessi su tutti i treni.

Inoltre nei giorni scorsi non sono mancate le soppressioni. E' notizia degli ultimi giorni l’ennesima e ulteriore beffa che ha riguardato i pendolari della Linea Faentina, ovvero l’esclusione dal bonus per i ritardi del mese di settembre.

I treni che hanno viaggiato sulla Linea Faentina hanno registrato, secondo i parametri stabiliti, un indice di puntualità del 97,26%, con il bonus che scatta quando l’indice risulta essere inferiore al 97,25%. Ma più che il rammarico per quello 0,01%, viene da chiedersi quanto siano fedeli alla realtà i parametri, a fronte di tutti i disagi che quotidianamente i pendolari subiscono.

I sindaci di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni e di Marradi Tommaso Triberti nell’ultimo mese e mezzo hanno firmato due appelli indirizzati a Trenitalia e Regione in cui venivano indicate problematicità sulla linea Faentina.

“Problematicità che non sono state risolte e che anzi sembrano aggravarsi, cosa che il nostro territorio non può permettersi. Per la vita quotidiana dei marradesi e dei mugellani questo collegamento è vitale, ma è importante anche per la percezione che i cittadini hanno dei servizi pubblici, perché devono essere messi in grado di potersi fidare di essi, mentre se si trovano ad affrontare questi disservizi il sentimento che prevale è la sfiducia”, afferma Triberti.

“Non possiamo permetterci un inverno in cui i ragazzi debbano farsi accompagnare dai genitori per non perdere giorni di lezione, - aggiunge - o in cui i lavoratori siano costretti ad usare la macchina. Ogni giorno riceviamo le legittime lamentele dei pendolari. È giusto pensare al futuro della Linea Faentina, ma è obbligatorio che si pensi anche al presente, e alle persone che tutti i giorni la utilizzano”.

Anche Omoboni rimarca l’urgenza di risposte da parte di Trenitalia e Regione Toscana: "Abbiamo bisogno di risposte concrete. I nostri cittadini, che usufruiscono del treno, non possono continuare a fare i conti con i disservizi. Le testimonianze sono all'ordine del giorno e nonostante questo non gli viene concesso il bonus ritardi”.

“Serve subito chiarezza da parte dell'azienda e della Regione Toscana sia per le prospettive sulla linea che per le risposte da dare ai numerosi disservizi. - prosegue Omoboni - Lo sviluppo del trasporto su rotaia non è e non può tenere conto solo dell'area fiorentina, ma deve guardare tutta l'area metropolitana. Territori come il Mugello e l'Alto Mugello rappresentano una risorsa fondamentale e non possono essere lasciati indietro".

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