Trasporti: appartenenti alle forze dell'ordine gratis sui treni, in cambio disponibilità ad intervenire

Dalla Regione 1,4 milioni di euro per aumentare la sicurezza a bordo di treni e bus

Appartenenti alle forze dell'ordine in viaggio gratis sui treni della Toscana, a patto che siano disposti ad intervenire in caso di bisogno. Lo prevede la convenzione, rinnovata, firmata con la Regione Toscana.

"Abbiamo confermato la convenzione che permette agli agenti delle forze di sicurezza di viaggiare gratuitamente sui treni in Toscana, a patto che siano disponibili ad intervenire in caso necessità ed abbiamo inoltre potenziato i servizi di assistenza e sicurezza aziendale di Trenitalia, permettendo l'assunzione di altre 6 'pettorine rosse', cioè addetti ai servizi di assistenza alla clientela, e altre 8 'pettorine blu', cioè addetti alla sicurezza, che entreranno in servizio sui treni e nelle stazioni toscane”, spiega l'assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, presentando questa mattina un piano di investimenti di 1,4 milioni di euro per la sicurezza sui mezzi del trasporto pubblico.

"Inoltre per la prima volta - ha aggiunto Ceccarelli -  è stato finanziato anche un progetto per la sicurezza sui bus, che prevede anche personale di sicurezza sulle linee segnalate come più critiche dagli autisti e dalle aziende di trasporto. Stiamo investendo anche oltre le proprie competenze per migliorare il trasporto pubblico”.

Dalla Regione Toscana arriva dunque nuovo investimento di 1,4 milioni di euro per aumentare la sicurezza a bordo di treni e bus. Lo ha annunciato questa mattina l'assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli. Soldi che serviranno alle varie aziende di trasporto pubblico ad “aumentare i servizi di controllo e di 'tutela' dell'utenza, anche grazie a personale assunto dalle aziende con questa specifica funzione”.

Secondo la Polfer in Toscana, da gennaio al 31 agosto di quest'anno, sono stati denunciati 35 episodi di aggressione, fisica o verbale, di cui 32 a bordo dei treni e 3 in stazione. In particolare ci sono stati 15 casi di spintonamenti, strattonamenti e schiaffi, 20 di minacce e oltraggio.

“E la stessa cosa vale per il servizio di trasporto pubblico locale su gomma, dove si sono registrato numerosi casi di aggressioni, spesso ai danni di conducenti e controllori che hanno riportati ferite e contusioni”, spiega una nota della Regione. Quindi il nuovo investimento. Sotto, il dettaglio degli interventi.

Trasporto su ferro:

Con un investimento di 400.000 euro è stata rinnovata per il 2020 la convenzione sottoscritta dalla Regione con Trenitalia e cinque corpi di pubblica sicurezza toscani (Polizia dello Stato, Carabinieri, Carabinieri Forestali, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria) per consentire agli agenti di pubblica sicurezza il libero accesso sui treni regionali in cambio della loro disponibilità a qualificarsi come membri delle forze dell'ordine ed intervenire in caso di minacce alla sicurezza dei passeggeri o del personale in servizio.

Gli agenti a bordo treno saranno autorizzati ad intervenire non soltanto in caso di reati veri e propri, ma anche in situazioni 'spiacevoli' per l'utenza o nel caso qualcuno salga a bordo per chiedere denaro ai passeggeri.

Con altri 700.000 euro è stato inoltre varato dalla Regione il progetto 'MuoversinToscana più sicuri', che estende e potenzia il progetto di Trenitalia 'Sicurezza e Caring'. Con le risorse aggiuntive che la Regione trasferirà al gestore del trasporto ferroviario saranno dunque aumentati: i punti di assistenza alla clientela, le squadre itineranti di addetti alla sicurezza

Trasporto su gomma:

Con un investimento di 300.000 euro la Regione sta per avviare un proprio progetto per aumentare la sicurezza e scoraggiare i malintenzionati anche a bordo dei bus. Così come accade per il trasporto ferroviario, anche in questo caso è essenziale la collaborazione del gestore del servizio, attualmente One scarl, l'impresa che raccoglie tutte le attuali aziende di trasporto pubblico su gomma in Toscana e che è titolare del contratto-ponte con la Regione Toscana.

Dato che il contratto-ponte è in scadenza al 31 dicembre prossimo, il protocollo che attiva il nuovo progetto per la sicurezza sarà firmato a breve e le risorse destinate serviranno per avviare una primissima fase sperimentale entro la fine dell'anno. L'obiettivo è quello di installare protezioni e barriere a tutela del posto di guida sugli autobus urbani, telecamere a bordo, oltre ad una campagna di sensibilizzazione, monitoraggio e  la presenza a bordo di veri e propri addetti alla vigilanza.

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