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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Trespiano: in 200 al funerale di Alì, il 44enne somalo morto a Sesto

Prosegue intanto l'occupazione dell'immobile dei Gesuiti di via Spaventa

E' stato sepolto ieri al cimitero di Trespiano, sulla via Bolognese, Alì Muse, il 44enne somalo morto giovedì 12 gennaio nell'incendio del capannone dell'ex Aiazzone di Sesto Fiorentino, dove viveva con decine di connazionali.

Il rito funebre è stato celebrato secondo i dettami islamici, alla presenza dell'imam di Firenze e presidente dell'Ucoi Izzedin Elzir: vi hanno assistito in circa 200 persone, tra rifugiati somali ed esponenti del Movimento di lotta per la casa.

Era presente anche l'assessore comunale al sociale Sara Funaro: il Comune di Firenze si è fatto carico delle spese di sepoltura. La mogli di Alì, in Kenia, non ha potuto assistere all'ultimo saluto al marito.

Diverse decine di somali scampati dal rogo vivono ora nel palazzo dei Gesuiti in via Spaventa, nell'occupazione perpetrata assieme al Movimento. Un'occupazione che sta creando tensioni, perché i Gesuiti non vogliono che si sgomberi con l'uso della forza e sperano che si possa trovare un'alternativa.

D'altra parte l'immobile occupato è al centro di una trattativa di vendita con un'università cinese, e con l'occupazione potrebbe saltare. Il sindaco Dario Nardella ha criticato duramente l'occupazione: "Il Movimento per la casa fa politica sulla pelle dei disgraziati".

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