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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Tramvia, no alla Variante Rifredi: la linea 3 in piazza Dalmazia si 'sdoppierà'

Il Comune ha finalmente deciso. Grassi: "Sette anni per tornare alla soluzione iniziale, amministrazione incapace di gestire i cantieri"

No alla 'Variante Rifredi', sì allo "sdoppiamento" del percorso. I tram della linea 3 transiteranno su via Vittorio Emanuele II e su via Corridoni. L'amministrazione comunale ha finalmento preso la decisione finale.

La cosiddetta 'Variante Rifredi' prevedeva di sostituire la biforcazione della linea mantenendo il doppio binario per tutto il percorso. Da piazza Dalmazia, la linea sarebbe proseguita unitariamente per via di Rifredi, attraversando l'area Enel ed entrando in via Pisacane ricongiungendosi al  percorso originale in piazza Leopoldo. Ipotesi, come detto, ora scartata definitivamente.

Alla base della scelta ci sarebbero valutazioni tecniche e politiche. "La sede tramviaria occuperà meno spazio nella strada consentendo il mantenimento nel complesso di una corsia per la viabilità e la sosta nelle due vie - si spiega da Palazzo Vecchio -. Questo anche nella fase della cantierizzazione: i cantieri dovrebbero risultare meno invasivi rispetto alla prima organizzazione dei lavori, consentendo il mantenimento di una corsia su via Vittorio Emanuele e via Corridoni".

Questa soluzione, nei piani dell'amministazione, consentirà il rifacimento di piazza Dalmazia per accogliere lo spazio dedicato al mercato, e permetterà di liberare via di Rifredi destinata a diventare il nodo di interscambio tra il trasporto pubblico proveniente da Sesto e Calenzano e la tramvia e dove sarà possibile reperire spazi per la sosta dei residenti e per quella, a rotazione veloce, a servizio del centro commerciale naturale.

Tempi: la realizzazione del percorso Vittorio Emanuele - Corridoni dovrebbe permettere il rispetto della tempistica relativa alla linea 3 (conclusione agosto 2017), mentre la Variante Rifredi avrebbe comportato lo slittamento del termine dei cantieri di un anno circa (settembre 2018), con un aumento di costi pari a 7,7 milioni di euro.

Critiche arrivano da Tommaso Grassi, capogruppo in consiglio comunale di Firenze Riparte a Sinistra: "Si torna alla soluzone iniziale dopo 7 anni, è l'ennesima riprova che l'amministrazione è incapace di gestire i cantieri. I problemi che parevano insuperabili adesso non esistono più. L'amministrazione si era sbagliata? O addormentata?".

"Ci sono voluti anni per stabilire che il passaggio di due binari da via di Rifredi avrebbe eliminato i parcheggi e il mercato? Ci sono voluti anni per stabilire che fare la variante avrebbe posticipato di un altro anno il termine dei lavori? Ci sono voluti anni per stabilire che servivano 7 milioni in più? - rincara la dose il gruppo Osservatorio Tramvia di Firenze -. La decisione è presa, ora il percorso venga cantierizzato il prima possibile e non si perda altro tempo".

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