Tramvia, pubblicato il tracciato definitivo della linea 3 per Bagno a Ripoli / FOTO

Scattano i 45 giorni per le osservazioni: la linea deve essere pronta entro fine 2023 per non perdere 80 milioni arrivati dall'Unione Europea

Ci siamo. E' stato pubblicato ieri sulle reti civiche del comune di Firenze e di Bagno a Ripoli il rendering del tracciato definitivo della linea 3 (tecnicamente, al momento, in realtà definita come la linea 3.2.1, per distinguerla dalla 3.2.2 che arriverà a Rovezzano passando per Campo di Marte).

La linea, che arriverà sino a Bagno a Ripoli, si svilupperà su 17 fermate, con partenza da piazza della Libertà, lato viale Matteotti (a poche decine di metri di distanza, di fronte al Parterre, ci sarà invece la fermata della linea che porterà in piazza San Marco).

La linea 3 percorrerà poi i viali fino ai lungarni passando al centro della carreggiata in viale Matteotti e viale Gramsci (i binari si 'divideranno' per superare piazza Donatello e la torre in piazza Beccaria), mentre su viale Giovine Italia correranno vicini al lato della caserma dei carabinieri.

Questo tratto di percorso sarà senza pali, che invece ci saranno sui lungarni del Tempio e Colombo. Entrambi i binari 'svolteranno' sul ponte da Verrazzano (per le auto nascerà un nuovo ponte sull'Arno più a est) e proseguiranno in piazza Ravenna, piazza Gavinana, viale Giannotti (anche in questo tratto senza pali), viale Europa e poi fino al capolinea a Bagno a Ripoli nei pressi della scuola Volta-Gobetti.

Un nuovo deposito dei tram sarà accanto al cimitero del Pino mentre nei pressi del ponte del Varlungo sorgerà un nuovo parcheggio scambiatore, anche per le auto in arrivo dall'autostrada.

Le piste ciclabili sui viali resteranno e 'raddoppieranno', saranno realizzate anche sul lato dei viali dove ora non ci sono. Resteranno anche i parcheggi, naturalmente si perderanno alcune corsie di marcia per il traffico veicolare.

Quanto ai tempi, da ieri sono scattati i 45 giorni per presentare, da parte di chi volesse, eventuali osservazioni sul progetto pubblicato dal Comune, dopo l'avvio della 'procedura di verifica di assoggettabilità ambientale a Valutazione di Impatto Ambientale'.

I cantieri veri e propri inizieranno invece a fine 2020. La linea dovrà essere terminata entro fine 2023 (quindi se tutto va bene 3 anni di lavori) per non perdere gli 80 milioni di euro stanziati dall'Unione Europea.

La linea però costerà in tutto ben di più, circa 305 milioni: altri 200 ne arriveranno dallo Stato e i restanti li metteranno direttamente i due Comuni interessati o con interventi di 'project financing'.

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