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Cronaca

Tramvia, Nardella rilancia la fermata vicina al Duomo

Il sindaco: "Confermo lo studio per l'allungamento in via Cavour fino a Palazzo Medici Riccardi"

Il sindaco di Firenze Dario Nardella rilancia l'idea di una fermata della tramvia che arrivi vicino a piazza Duomo, e precisamente in fondo a via Cavour, di fronte a Palazzo Medici Riccardi, dove ha sede tra le altre cose la prefettura di Firenze.

E lo fa dalle pagine di Repubblica Firenze, in una lunga intervista uscita questa mattina sul quotidiano di via La Marmora, nella quale il primo cittadino parla tra le altre cose di come verranno utilizzati i fondi europei del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) destinati a Firenze.

Tra le opere che beneficeranno dei finanziamenti in arrivo da Bruxelles c'è pure il sistema tramviario fiorentino.

"Siamo in grado di dire che a gennaio partiamo con i lavori della variante centro storico (la linea Fortezza-piazza della Libertà-via Cavour-piazza San Marco-via la Marmora-viale Matteotti, ndr). In futuro confermo lo studio per l'allungamento in via Cavour fino a Palazzo Medici Riccardi (fermata sulla quale, per ragioni di sicurezza, avrebbe espresso qualche dubbio la prefettura, ndr)", dice Nardella a Repubblica, sottolineando che "l'impegno sulla tranvia è massimo".

Nardella torna poi a difendere l'impegno dell'amministrazione sulle nuove linee, dopo le critiche rilanciate ultimamente tra gli altri da Forza Italia, che con Mario Razzanelli ha annunciato un ricorso al Consiglio di Stato per fermare l'opera, e da Fratelli d'Italia, che chiede uno stop e un ripensamento proprio sulla 'Vacs' (Variante centro storico).

"Non temo le polemiche - taglia corto il primo cittadino -, la tranvia piace ai fiorentini. A settembre 2022 partiamo con la 3.2 per Bagno a Ripoli contando di chiuderla nel 2024".

I cantieri per la Variante centro storico dovrebbero invece partire prima, il prossimo gennaio. Poi il sindaco sottolinea che con i soldi del Pnrr, tra le altre cose "candidiamo l'allungamento Careggi-Meyer e il finanziamento delle linee già in progettazione, il lotto della linea 4 Piagge-Campi e il completamento della linea di Sesto".

Infine, la questione delle pensiline sui viali da piazza della Libertà ai lungarni, intorno alla quale si gioca una delle ultime polemiche e uno degli ultimi scontri tra Palazzo Vecchio e Soprintendenza. Quest'ultima ha negato l'ok ad installarle, con la conseguenza che i passeggeri aspetteranno i convogli al sole o sotto la pioggia a seconda delle stagioni. "Vanno messe, chiederò un incontro a Pessina (il soprintendente, ndr). Ci sono le condizioni". Vedremo come andrà a finire.

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