Venerdì, 19 Luglio 2024
Il progetto

Tramvia del Chianti, l’ex sindaco di Impruneta Calamandrei: “È ora di farla. L'Oltrarno è rimasta l'unica zona ignorata dai collegamenti”

Le prime ipotesi risalgono al 1999. "Il progetto piace a tutti e poi non lo fa nessuno. Vediamo se qualcuno lo mette nel programma elettorale"

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“Tutti hanno detto che era un bel progetto. Visto che siamo in periodo elettorale, mi son detto: vediamo se così qualcuno lo mette nel suo programma”. Son passati anni ma l'idea della tramvia del Chianti – che da piazza Paolo Uccello arriverebbe fino a Tavarnuzze – non è per niente tramontata nei pensieri dell'ex sindaco di Impruneta, Alessio Calamandrei.

Nei giorni scorsi aveva rilanciato sui social la possibile linea della nuova tramvia col tracciato segnato di nero. “Qualcuno l'ha chiamata la linea nera – spiega Calamandrei – ma in realtà avevo semplicemente finito i colori a disposizione. È una linea che riterrei giusta: non è possibile che tutta la parte dell'Oltrarno resti esclusa. Questa zona è rimasta la Cenerentola, son venuti tutti, da Renzi a Nardella. Tutti a dire che andava inserita nel piano ma poi non se n'è fatto nulla. Un po' di colpa l'abbiamo anche noi sindaci del territorio ma se c'è volontà politica di ampliare la linea, si porta avanti. Se non c'è, basta saperlo e uno se ne fa una ragione: o molla o raccoglie firme”.

Di fare la tramvia che collega Tavarnuzze passando per il Galluzzo, se ne parla da anni. Già nel 1999 se ne era ipotizzata la fattibilità. “Nel 2019 fu presentata anche con Nardella – commenta – Ma non se n'è fatto nulla. Sarebbe importante avere una rete tramviaria che ci collega a Firenze anche perché, è bene ricordarlo, in questa zona non c'è nemmeno un chilometro di ferrovia. O si va in bus o in auto”.

Proprio sui bus e il Chianti, si era espresso in questi giorni il sindaco di Firenze Dario Nardella. "Noi abbiamo sulla zona del Chianti - ha detto il primo cittadino - un progetto di Brt, assimilabile a quello della tramvia, che mi auguro la prossima amministrazione metropolitana porti avanti con convinzione. Perché è un sistema di trasporto su gomma su corsia riservata a risparmio energetico che può essere assimilato a quello delle tramvie".

Secondo Calamandrei, un'opera del genere avrebbe anche una notevole importanza ambientale. “La Firenze-Siena sputa 24 mila vetture il giorno in direzione di Firenze – sottolinea l'ex sindaco - stessa cosa faceva la Faentina. E infatti hanno ripristinato la linea ferroviaria. Io non dico di mettere la ferrovia, però la tramvia sì. Anche perché la prima vera tramvia di Firenze, era quella dei Colli che arrivava addirittura fino a Greve e a San Casciano. Nessuno chiede di rifarla, avrebbe costi e disumani e una percorrenza impossibile. Ma almeno di farla arrivare fino al Galluzzo o al parcheggio scambiatore di Certosa, sì”.

I costi attuali non si sanno “il progetto è di anni fa e costava 200 milioni” ricorda Calamandrei. Ed era un progetto in cui già si parlava dei possibili tempi di percorrenza. “Lo studio di fattibilità prevedeva già le frequenze dal Galluzzo a Tavarnuzze. Ed era comunque a binario unico. Si calcolava una frequenza ogni 15 minuti da Tavarnuzze e 7 e mezzo dal Galluzzo con quest'ultima che poteva arrivare anche a tre minuti e 15 nel caso di necessità, nelle ore di punta. Vero che oggi ci sono tantissimi autobus però, purtroppo, spesso ci sono problemi”.

Portarla avanti come possibile sindaco di Impruneta, Calamandrei non può visto che ha già fatto i due mandati. Magari, viste le vicine elezioni nelle nostre zone, potrebbe rientrare come assessore alla mobilità in qualche comune. “I trasporti e la mobilità sono la mia passione – ammette Calamandrei – ma dubito fortemente ci sia questa possibilità. Mi piacerebbe continuare in qualche modo e mettere a disposizione le mie conoscenze ed esperienza. Poi se non è possibile beh, ci son tanti ex sindaci che hanno smesso e si sono rifatti una vita”. 
 

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