Cronaca

Tramvia, lavori fermi e nessuna certezza. Nardella: “Sbloccare i pagamenti”

Il sindaco in visita sui cantieri della linea 2: "I soldi ci sono e sono dei fiorentini, Tram paghi le ditte. Ce la faremo"

I lavori sui cantieri della linea 2 della tramvia restano fermi. La situazione di stallo va avanti dal 22 giugno scorso, quando le cinque ditte subappaltatrici hanno deciso lo stop.

“E' da quasi un anno che non veniamo pagati. Gli ultimi saldi si fermano al 31 agosto 2017”, attacca l'ingegner Vincenzo Di Nardo, legale rappresentante del Consorzio Stabile Gst e delegato a parlare a nome di tutte e 5 le subappaltatrici, che comprendono, oltre alla Gst, anche Calenzano Asfalti, Jacini Srl, I.E.S Fratelli Massai e Varvarito Lavori, tutte ditte del territorio che hanno materialmente effettuato le lavorazioni lungo il percorso.

Le 5 ditte hanno convocato la stampa sul cantiere per denunciare la situazione. “Un paradosso. Grandi Lavori Fincosit (l'appaltatrice dei lavori, che li ha a sua volta subappaltati, ndr) non ci paga ma ci ha chiesto la restituzioni delle chiavi dei cantieri (per affidarli eventualmente ad altri subappaltatori, ndr) perché ci siamo fermati e minaccia anche di chiederci i danni. Ma noi abbiamo pagato tutti gli stipendi agli operai fino ad oggi, come abbiamo pagato il gasolio per far lavorare le macchine, senza essere pagati. Così non possiamo andare avanti”, spiega Di Nardo.

Fincosit è in difficoltà finanziarie e nei giorni scorsi ha chiesto al Tribunale di Roma di avviare il concordato preventivo in continuità. Una sorta di commissariamento, che certifica lo stato di salute 'non buono' della società, per usare un eufemismo.

Da Fincosit non arrivano dunque più pagamenti alle ditte subappaltatrici. Per superare l'impasse ci sarebbero però altre soluzioni: il Comune e Tram Spa (il concessionario dell'opera) potrebbero pagare direttamente le ditte, 'superando' di fatto il passaggio del pagamento a Fincosit. Ma entra in gioco una guerra di deleghe e possibili cause legali. Finora la catena dei pagamenti, per la parte di pagamenti che compete al Comune, è stata questa: Comune-Tram Spa-Fincosit-ditte subappaltatrici. A queste ultime però da tempo, come detto, non arriva un euro.

Già in passato Tram Spa ha pagato direttamente le ditte e anche il Comune chiede di poter fare la stessa cosa. Ma servirebbe una delega di Fincosit. Gli ultimi pagamenti che Palazzo Vecchio ha versato nelle casse di Tram, circa 2,8 milioni di euro, relativi ai Sal (Stati di avanzamento lavori) di novembre e dicembre 2017, in quelle casse sono rimasti. “Questi soldi sono fermi nei conti di Tram, al quale intimiamo di pagare direttamente le ditte. L'avvocatura del Comune ci dice che può essere fatto”, dice il sindaco Dario Nardella, questa mattina ai cantieri per solidalizzare con ditte e operai.

“Sono soldi pubblici, dei fiorentini, ci sono già e consentirebbero di fare ripartire i lavori. E' una questione di volontà - insiste il sindaco -. Noi abbiamo pagato tutte le rate e siamo disponibili a pagare gli ulteriori 'Sal' ma devono andare alle ditte”. E Di Nardo svela altri dettagli: “Il 6 luglio scorso Tram ha disposto il bonifico dei 2,8 milioni nei nostri confronti, ma Fincosit ha intimato a Tram di bloccare il pagamento ed il denaro è rimasto a Monte dei Paschi di Siena”.

Per poco meno di 3 milioni, a poche settimane dalla conclusione dei lavori, rischia dunque che si blocchi tutto per chi sa quanto tempo. “Se veniamo pagati, siamo pronti a ripartire subito e terminare i lavori sulla linea 2 in 20 giorni, lavorando anche di notte”, assicura Di Nardo (poi ci sarebbero i tempi di collaudo e pre-esercizio).

Mentre la destra non lesina le critiche. “Il sindaco racconta di aver scoperto solo ora, a poco più di un mese dal previsto avvio della linea, che la ditta che dovrebbe pagare i subappalti sarebbe in rosso e non potrebbe quindi onorare gli impegni. Ma notizie simili erano note da settimane, mentre in consiglio comunale veniva negato qualsiasi tipo di problema sui pagamenti - dicono Francesco Torselli di Fratelli d'Italia e Jacopo Cellai di Forza Italia -. Nardella dovrebbe dimettersi subito”.

“Criticano perché non hanno mai voluto la tramvia. Invece tutta la città la vuole. Lavoriamo pancia a terra ma ce la faremo. Come abbiamo portato a termine la linea 3 altrettanto faremo per la 2”, replica Nardella. Già, la 3. Domani sapremo la data di partenza, che dovrebbe avvenire a giorni. Date di avvio per la 2 invece nessuno si azzarda a pronunciarne.

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