rotate-mobile
Cronaca

Toscana, Rossi ai prefetti: "No ai mega centri per migranti"

Il presidente della Regione ribadisce: "Il sistema toscano dell'accoglienza diffusa in piccoli centri funziona"

Il presidente della Toscana Enrico Rossi è tornato a difende il sistema toscano di accoglienza diffusa in piccoli centri, criticando l'ipotesi di creare grandi centri.

"Il modello toscano dei piccoli insediamenti ha dimostrato di funzionare. Se i prefetti anche in Toscana intendono requisire caserme vuote o campeggi e creare mega centri di raccolta,
facciano, non posso impedirlo, ma resto fortemente contrario", ha detto ieri Rossi, parlando al meeting antirazzista di Cecina (Livorno), che andrà avanti fino al 17 luglio.

"E' tutto un sistema normativo e culturale che va cambiato - ha proseguito Rossi -, perché è costruito sulle nostre esigenze, non su quelle delle persone che arrivano e si trovano trattate come bambini. Al contrario, sono persone con un bagaglio di esperienze e di culture che possono portare un contributo di operatività qui da noi se sappiamo inserirle".

Il presidente della Regione ha poi sottolineato che, nonostante la perenne campagna di allarmismo sostenuta da media e televisioni, in Toscana non esiste alcuna emergenza migranti. "E' un problema che in realtà non c'è, in tutta la regione sono meno di 9mila, rispetto ad una popolazione complessiva di 3 milioni e 700mila abitanti, una percentuale bassissima", ha detto Rossi.

Il presidente della Toscana ha poi rilanciato l'idea di "un patto per l'accoglienza tra l'associazionismo e la cooperazione sociale, gli enti locali e con il governo, per fare in modo che l'accoglienza diventi anche una risorsa".

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Toscana, Rossi ai prefetti: "No ai mega centri per migranti"

FirenzeToday è in caricamento