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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Mafia: Toscana al 7° posto in Italia per reati ambientali

Legambiente presenta 'Ecomafia 2016': la Toscana è la regione del centro-nord con il più alto numero di illegalità ambientali

La Toscana si conferma la regione del centro-nord Italia con il più alto numero di ecoreati di stampo mafioso, preceduta solo dalle regioni a tradizionale presenza mafiosa: Campania, Sicilia, Calabria, Puglia, Lazio e Sardegna. Il dato emerge da 'Ecomafia 2016, le storie e i numeri della criminalità ambientale in Italia', il rapporto edito da Legambiente sui reati ambientali commessi in tutta Italia nel corso del 2015.

"L'introduzione della legge sui delitti ambientali, approvata dal parlamento nel maggio 2015, ha portato un leggero miglioramento della situazione, che però resta grave", dice Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana. Nel 2015 nella nostra regione le infrazioni accertate sono state 1.832, il 6,7% del totale nazionale. Le denunce sono state 1.586, 289 i sequestri.

In linea generale calano leggermente le infrazioni nel racket degli animali e nel ciclo dei rifiuti (da 365 a 293), sostanzialmente invariati i reati legati al cemento, ambito di illegalità nel quale la Toscana si piazza al 6° posto in Italia.

RIFIUTI - Aumentano le persone denunciate in Toscana (455) con 18 arresti nel corso del 2015.

RACKET DEGLI ANIMALI - Lieve miglioramento rispetto al 2014, ma restano 404 infrazioni accertate su bracconaggio, commercio illegale di specie protette, allevamenti illegali, pesca di frodo.

ARCHEOMAFIE - E' una delle situazioni più gravi per i tanti reati commessi ai danni del patrimonio storico-culturale. La Toscana è al 4° posto in Italia per furti di opere d'arte (56 nel 2015).

INCENDI - Aumentano le denunce, e questo può essere letto come un segnale positivo che dimostra una maggiore attenzione da parte dei cittadini. Le infrazioni accertate salgono da 85 a 318, le persone denunciate da 20 a 47.

A livello nazionale uno dei settori più redditizi per la criminalità nel 2015 è stato quello agroalimentare: oltre 20mila reati accertati e 4mila200 sequestri, per un valore complessivo dei beni sequestrati che ammonta ad oltre 586 milioni di euro.

FOTO - Legambiente: Rapporto Ecomafie 2016 sui reati ambientali

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