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Sabato, 23 Settembre 2023
Cronaca

Il Toscana Pride sfila per le strade di Firenze: migliaia le persone in piazza / FOTO

Tantissimi sfidano il caldo per sfilare

Partito il Toscana Pride da Porta Romana intorno alle 17. In migliaia sfidano il caldo torrido per sfilare in Oltrarno e poi fino alle Cascine.

"È dedicato ai “Corpi InTRANSigenti” delle persone lesbiche, gay, bisessuali e bi+, trans*, queer, intersex e asessuali il Toscana Pride 2023 che si tiene oggi 8 luglio a Firenze a sette anni di distanza dal primo Toscana Pride nel capoluogo", fa sapere il Toscana Pride, che ha organizzato l'evento.

“Torniamo in piazza, in un momento in cui la nostra comunità è sotto attacco. Sono nel mirino di questo Governo le persone trans* e le famiglie omogenitoriali e in più si ignorano sistematicamente le nostre istanze. L’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di vittime di transfobia e secondo l’ultimo rapporto di ILGA-Europe il 2022 è stato l’anno più violento per la comunità LGBTQIA+* e questa violenza ha assunto la forma dei discorsi d’odio pronunciati da politici e media. Tutto questo è inaccettabile e scendiamo in piazza per non restare indifferenti e rispondere alla cultura dell’odio con l’amore e con la lotta”, dichiara Vincent Vallon portavoce del Toscana Pride.

Il "documento politico"

"Se negli ultimi sette anni è cresciuta una coscienza sempre maggiore sui temi LGBTQIA+ da parte della società civile, poco o nulla si è mosso nella politica nazionale, anzi la nostra comunità è sempre più sotto l’attacco delle istituzioni e dall’attuale governo. Constatiamo con rabbia come alla nostra comunità in Italia non venga ancora riconosciuta piena dignità, rispetto e riconoscimento. Le forze politiche riempiono d’odio il dibattito pubblico dimostrandosi completamente aliene e inadeguate a rispondere ai bisogni della comunità LGBTQIA+, e insieme ai movimenti ultra-conservatori, promotori della cosiddetta propaganda “anti-gender” così intrisa di falsità e volute distorsioni della realtà, continuano a strumentalizzare donne e minori soprattutto col fine di attaccare le persone trans* e le famiglie omogenitoriali. Per queste ragioni pretendiamo leggi, tutele e diritti adeguate alle necessità di ogni individuo che garantiscano il pieno benessere di tutte le persone lesbiche, gay, bisessuali, trans*, queer, intersex e asessuali", chiede il Toscana Pride.

I numeri

Il Toscana Pride è nato da un percorso politico intrapreso nel 2016 da un’ampia rete di associazioni toscane che oggi compongono il Comitato promotore: AGEDO Toscana, Arcigay Firenze “Altre Sponde”, Arcigay Livorno, Arcigay Arezzo "Chimera Arcobaleno", Azione Gay e Lesbica (Firenze), Collettivo Asessuale Carrodibuoi, Coming Out LGBT Valdinievole e Zona del Cuoio, Consultorio Transgenere (Torre del Lago), Famiglie Arcobaleno (Toscana), IREOS Comunità Queer Autogestita (Firenze), L'Asterisc* Arcigay Prato-Pistoia, “Movimento Pansessuale” Arcigay Siena, Pinkriot Arcigay Pisa, Polis Aperta e Rete Genitori Rainbow.

Ad oggi sono oltre 90 i patrocini arrivati da Comuni, Province, Regione Toscana ma anche Ordini professionali (Assistenti Sociali, Psicologi, Avvocati, Fisioterapisti e Medici), Università per Stranieri di Siena e Scuola Superiore Normale di Pisa. Le adesioni di associazioni, partiti e altre realtà sono oltre 150.

Le principali realtà sostenitrici della manifestazione sono: SPI CGIL, le ARCI toscane, Uisp Toscana ma ci sono anche piccole attività commerciali quali The Social Hub, Fabrik, The Goldfish Tattoo, ristorante Verderame, Proforma impresa sociale, Intio-Cocohome, Il Libraccio e Viva Mexico Travel.

Critiche invece da parti della destra, come i consiglieri Cellai (Fdi) e Asciuti (Italexit).

Cellai (FdI): "Patrocinio e Gonfalone forzatura che indebolisce le istituzioni"

"Fino ad alcuni anni fa il Sindaco Nardella non concedeva né il Patrocinio né il gonfalone a queste manifestazioni. Evidentemente ha cambiato idea e questo è  legittimo quanto discutibile. Ma il punto è un altro. E' il tentativo maldestro di far passare il messaggio che siamo tutti d'accordo con le rivendicazioni politiche del Pride. E la realtà non è questa. Non si può usare il simbolo della città che si amministra a seconda di dove tira il vento nel proprio partito", le parole del consigliere comunale e coordinatore cittadino di Fratelli d'Italia Jacopo Cellai.

Quando Firenze, pochi anni fa, negava il patrocinio al Pride

Asciuti (Italexit): "Non in mio nome, non in nome di tutti i cittadini"

Parole che faranno discutere anche quelle di Andrea Asciuti, ex Lega e ora Italexit. "Per il Gay Pride regionale a Firenze - dichiara Asciuti -, assistiamo al solito spettacolo: l’inginocchiamento degli imprenditori, delle multinazionali, degli artisti, delle istituzioni più varie. E’ oggettivamente la categoria più protetta e più vezzeggiata, quella delle persone che si definiscono 'lesbiche, gay, bisessuali e bi+, trans, queer, intersex e asessuali'. La lista dei loro sostenitori è interminabile, però si presentano come la categoria più discriminata; hanno l’appoggio incondizionato dei mass media e salvo qualche eccezione, il Centro-Destra si dimostra come la fotocopia sbiadita della Sinistra. Ma io dico 'non in mio nome' il patrocinio al Gay Pride. Offende tutti quei cittadini che hanno una posizione contraria all’ideologia omosessualista e gender".

FOTO - A Firenze sfila il Toscana Pride

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