Cronaca

La Toscana crolla: ecco la frana del Mugello / FOTO

Difficile dire quando la SP41 verrà riaperta

La frana tra Vicchio e Dicomano

"Sono problemi più importanti di quelli che ci aspettavamo per la frana sulla SP41 fra Dicomano e Vicchio che circa un mese fa ha portato alla chiusura della strada". Lo spiega in una nota il Comune di Vicchio. Intanto i tecnici della Città Metropolitana stanno effettuando prove geologiche e sismiche per verificare la possibile riapertura di una parte della carreggiata al solo traffico leggero.

Purtroppo solo se i risultati saranno positivi la strada verrà temporaneamente riaperta, come previsto con un senso unico alternato, prima dell’intervento definitivo.

Nel frattempo la Città Metropolitana sta anche realizzando il progetto per il ripristino, che potrà essere eseguito solo dal fiume, ma per fare questo occorrerà attendere l'abbassamento del livello della Sieve. I tempi dunque inizialmente previsti (15 giorni per la riapertura parziale) comunicati dalla Città Metropolitana, erano troppo ottimistici viste le verifiche effettuate in seguito. Se dai rilievi dovesse emergere l'assenza di roccia nel terreno, non si potrebbe, per motivi di sicurezza, procedere alla riapertura temporanea della parte di carreggiata rimasta.

Per questo l’esito degli studi in corso saranno fondamentali per stabilire tempi e modi dei prossimi passi. La frana, infatti, è molto profonda quindi sarà difficile ripristinare la strada in breve tempo.

I residenti dicono che è improbabile che la strada torni come prima. "Praticamente sta cascando la collina - racconta un residente - è difficile pensare che sarà riaperta". Timori diffusi. Sarebbero infatti sette milioni gli italiani che vivono con l'incubo frane e alluvioni secondo un rapporto del 2017 pubblicato dal quotidiano La Stampa.

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