Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Toscana arancione, Confcommercio e Confesercenti: "Punizione immotivata, colpo finale per migliaia di aziende"

Le categorie economiche attaccano il governo sostenendo la tesi di Giani, il centrodestra invece attacca il presidente della Regione che aveva illuso per giorni sul passaggio anticipato

"La Toscana continua ad essere arancione. Una decisione che rischia di assestare il colpo finale a migliaia di aziende di un settore che si è sempre adeguato alle necessità sanitarie adottando immediatamente  tutti i protocolli richiesti. Leggiamo in questa immotivata scelta una punizione senza motivi, con la politica nazionale che risulta persino incapace di utilizzare i provvedimenti legislativi". Queste le durissime parole, in un comunicato congiunto, diffuse dai rappresentanti regionali di Confesercenti e Confcommercio.

"La Toscana è restata arancione nonostante il decreto Ristori quater preveda che la regola dei 14 giorni (di permanenza in zona arancione prima di tornare in giallo, ndr) possa essere disattesa nel caso in cui la cabina di regia 'ritenga congruo' un periodo inferiore; nonostante i dati evidenzino una forte decrescita del numero dei contagi, così come la crescita del tracciamento; nonostante siano state realizzate nuove infrastrutture dedicate ai pazienti Covid per oltre 500 posti letto capaci di allentare il peso sui plessi ospedalieri", si legge ancora nella nota diffusa dalle due rappresentanze di categoria.

In sostanza, è un attestato di merito a quanto rivendicato dal presidente della Regione Eugenio Giani, che più o meno rivendica gli stessi risultati e per questo per settimane ha continuato a ripetere che la Toscana "meritava" il giallo, dichiarando quasi quotidianamente da diversi giorni a questa parte che "i dati sono da giallo". Parole che hanno illuso. In primis forse Giani si è auto-illuso (come scrive e si chiede oggi il direttore del Corriere Fiorentino Roberto Ponti), e naturalmente ormai era una speranza per tutti. Quindi la decisione del governo - in seguito alla relazione della cabina di regia - è apparsa ancor più una doccia fredda.

"Non avere il coraggio delle scelte pur avendone la possibilità, è un segnale di limitata capacità di governo. Governare significa assumersi responsabilità, con l’impegno a non lasciare indietro nessuno", scrivono ancora Confesercenti e Confcommercio, attaccando duramente il governo nazionale.

La delusione di Giani: "Si riunisca subito di nuovo la cabina di regia"

"E' uno schiaffo in faccia alla nostra Regione, alle Imprese e alle istituzioni, una frattura difficile da sanare. Chiediamo immediatamente alla Regione un tavolo di emergenza per capire cosa fare subito per queste imprese e per permettergli di lavorare anche contro le volontà incomprensibili di numeri, codici, rapporti, algoritmi. E' una cosa inaccettabile e un gigantesco alibi", dice Nico Gronchi, Presidente regionale di Confesercenti Toscana.

"Perdere anche solo un altro giorno sarebbe criminale, vorrebbe dire non aver capito nulla della tragedia in atto, prima di tutto sanitaria ma anche economica. Anche se qualcuno si ostina a non tenerne conto. Così facendo si condannano a morte certa migliaia di imprese”, rincara Franco Marinoni, direttore regionale di Confcommercio Toscana, che ha invitato più volte nel corso delle scorse settimane le imprese associate allo 'sciopero fiscale' (non pagare le tasse insomma).

ll centrodestra da parte sua si scaglia invece contro Giani. "Il governatore vince Premio Pinocchio 2020. Stanzi subito soldi per categorie danneggiate - chiedono il senatore Massimo Mallegni, commissario toscano di Forza Italia, assieme a Marco Stella, unico consigliere regionale del partito presente in consiglio regionale dopo le ultime elezioni -. Il punto della questione, ancora prima di parlare di regione gialla o arancione, è uno: la Toscana è in grado di riaprire in sicurezza Giani ci deve dire se siamo in grado di riaprire le attività e le imprese in sicurezza sotto il profilo non solo dei dati sanitari, ma anche se è stato realizzato un piano dei trasporti che consenta di mantenere il distanziamento sui mezzi e dimezzare quindi la capienza, potenziando il numero delle corse. Altrimenti, la smetta di giocare con i colori e di illudere i toscani".

“Giani ha creato false aspettative nei toscani. Ristoratori e baristi si stavano già preparando a riaprire ma poi hanno scoperto che il loro governatore aveva fatto degli annunci fasulli. La differenza tra tagliare nastri e governare sta proprio in questo. Quando ci si limita a presenziare a inaugurazioni si può annunciare qualsiasi cosa, ma quando si governa, si ha una responsabilità e agli annunci devono seguire i fatti. Se i dati sono davvero da zona gialla prepari un'ordinanza per permettere gli spostamenti tra Comuni e riaprire le attività così come avviene nelle regioni gialle. Prima, però, si scusi pubblicamente con tutti i toscani e la smetta di fare false promesse”, rincara la dose Francesco Torselli, capogruppo in consiglio regionale di Fratelli d'Italia.

Il sindaco di Firenze Dario Nardella invece è parso schierarsi più al fianco di Giani, esprimendo dubbi nei confronti della decisione del governo, anche se in maniera più cauta.

"Quello che conta non è tanto la condivisione o non condivisione di queste fasce di colori, ma visto che si tratta di un meccanismo automatico la chiarezza, la trasparenza con cui vengono applicati questi criteri. Questa è la cosa più importante in modo che i cittadini siano tranquilli e sappiano perché si trovano in questa condizione. E' l'incertezza che genera polemica, quindi se il ministero della sanità ci spiega con chiarezza perché la Toscana è ancora arancione io sono il primo ad accettarlo e a impegnarmi con i miei cittadini per farlo rispettare", le parole del primo cittadino.

Ieri, in un appello su Facebook rivolto direttamente al ministro della sanità Speranza e al presidente del consiglio Conte (in queste ore alle prese con i diktat renziani che rischiano di far cadere l'esecutivo) Giani ha chiesto che la cabina di regia sia fatta riunire già domani mattina, lunedì, senza aspettare venerdì, così che la Toscana possa tornare gialla già a metà settimana e non solo domenica prossima, 20 dicembre. Difficile che l'auspicio si realizzi, ma staremo a vedere.

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