Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

La "super" tessera sanitaria? Una svolta solo in teoria: l'odissea per attivarla

Come si accede alla cassaforte di tutti i nostri documenti. Quando la semplificazione si incaglia nella burocrazia: la nostra esperienza

In teoria utilissima, in pratica una fatica. La tessera sanitaria può essere ormai molto più di un documento per la nostra salute. Da un po' di tempo, attraverso i servizi telematici, è possibile utilizzarla per accedere al proprio fascicolo sanitario elettronico, una vera e propria banca dati della nostra salute. Ma non solo.

Attivare lo strumento dotato di chip, all'inizio, appare semplice. Ma non è detto che vada tutto liscio. Anzi. E' quando si incontra un intoppo che il percorso diventa tortuoso. E può trasformarsi in una vera e propria odissea: quella in cui siamo incappati noi.

La prima cosa da fare è recuperare le credenziali d'accesso. Basta recarsi ad uno sportello sanitario: ci sono anche molte farmacie che effettuano il servizio (qui la lista in Toscana). Poi ci vuole un lettore di smart card da collegare al proprio computer.

Attraverso il sistema Cns (carta nazionale dei servizi) i cittadini possono accedere a tutti i servizi della pubblica amministrazione. Dalle comunicazioni reddituali alle informazioni previdenziali, passando per i pagamenti dell'Agenzia delle entrate, solo per citarne alcuni. Una vera rivoluzione per semplificare la vita delle persone ed agevolare l'accesso alla documentazione personale, ai pagamenti e alla dichiarazione dei redditi.

Le difficoltà però arrivano presto. C'è da seguire la procedura per l'installazione dei cosiddetti "driver", i file che consentono l'utilizzo della carta sanitaria e del lettore con il nostro computer. Nel nostro caso il tentativo è stato effettuato su un Mac portatile (Macbook Air 13 pollici del 2015, per l'esattezza). Ma secondo le istruzioni che si trovano sul sito del "Sistema tessera sanitaria" e della Regione Toscana, il lettore e la tessera sono utilizzabili su tutti i dispositivi, Windows, Mac o Linux che siano. Tant'è che i file da scaricare sono diversi in base alla tipo di macchina che si utilizza.

Lettore collegato, tessera inserita, driver installati. Non proprio semplicissimo, anche se siamo avvezzi a un po' di informatica. Inseriamo la tessera ma niente, la pagina non si apre. Chiamiamo il numero di assistenza nazionale. E' un call center che adotta procedure standard sulla risoluzione di problemi per inesperti. Di fronte a difficoltà più avanzate veniamo reindirizzati ai tecnici dell'assistenza, che ci chiamano dopo poche ore. "Probabilmente è il lettore. Se ha bisogno ci richiami di nuovo che le diamo indicazioni", ci dicono.

Per verificare bisogna andare per esclusione, occorre cioè capire se il problema sia il funzionamento del lettore, della tessera, oppure dipenda da altro. Così dobbiamo andare a provare il lettore sul computer di un amico: funziona. Ma non la nostra tessera. Allora il problema sarà lei? Può essere, ma per averne certezza (ed evitare di chiedere la sostituzione inutilmente) occorre fare un'altra prova. 

Richiamiamo il call center, "peschiamo" un operatore che non ne vuol sapere di metterci in contatto col tecnico: "E' il lettore che non funziona", ci dicono erroneamente. Ci tocca farci sentire risoluti per ottenere la richiamata. "Torni ad uno sportello sanitario e chieda conferma", ci spiega il nuovo tecnico. In farmacia l'operatore conferma: col nostro lettore la tessera non funziona.

Dobbiamo quindi richiederne una nuova. Torniamo sul sito "Sistema tessera sanitaria" e veniamo reindirizzati su quello dell'Agenzia delle Entrate. Per completare la procedura serve la dichiarazione dei redditi dell'anno precedente. Fatto, ma prima di due settimane la nuova tessera non arriverà. 

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