Il Tenax lancia la disco under 18 "no alcol e no smartphone". Giorgetti: "Esempio da seguire"

In Italia 8,6 milioni di consumatori di alcol a rischio (minorenni in primis), 68.000 persone alcolizzate che si stanno curando e 4.575 incidenti stradali annui per abuso di alcol

Discoteca Tenax

"Promuovere una nuova cultura del divertimento, senza alcool e preferibilmente senza smartphone, offrendo ai giovani un pomeriggio esclusivamente dedicato al ballo e all'interazione, per ritrovare quello spirito di comunità che si è perso negli anni". Sono i presupposti su cui si basa l'iniziativa dell'organizzazione 'No Stop Event' che dallo scorso 6 ottobre ha portato alla discoteca Tenax di via Pratese una serie di eventi riservati ai teenager dai 13 ai 17 anni. Un'alternativa a Youtube e ai centri commerciali ma sopratutto al divertimento facile derivante dall'abuso di alcol. Una piaga, quest'ultima, che colpisce anche le fasce più giovani. Basti pensare In Italia sono oltre 700mila i minorenni che hanno una carente conoscenza o consapevolezza dei rischi che l’alcol causa alla salute.

L'iniziativa è piaciuta anche al presidente della Commissione cultura e sport di Palazzo Vecchio, Fabio Giorgetti. "Incentivare un’alternativa al cosiddetto ‘divertimento facile’ derivante dall’abuso dell’alcol - ha detto Giorgetti - costruisce un principio importante per il concetto imprenditoriale di discoteca di oggi, ovvero un luogo pomeridiano di comunità, di incontro di giovani, dedicato al ballo ed all’interazione fra ragazzi. Il messaggio è importante: no alcol e no smartphone".

Il primo, l'alcol, rappresenta ormai una vera e propria piaga sociale. "Dalla relazione al parlamento sugli interventi realizzati nel 2018 in materia di alcol e problemi correlati, si estrapola che in Italia abbiamo 8,6 milioni di consumatori a rischio, 68.000 persone alcol dipendenti prese in carico dai servizi alcologici e 4.575 incidenti stradali. Tra i consumatori più a rischio la fascia d’età dei ‘giovani anziani’ (65-75 anni) e dei 16-17 anni, prevalentemente a causa della scarsa conoscenza dei rischi che l’alcol causa alla salute. Circa 700.000 minorenni e 2,7 milioni di ultra 65enni sono consumatori a rischio che dovrebbero essere informati sul loro consumo non conforme alla raccomandazione di sanità pubblica" ha ricordato Giorgetti.

"Il secondo messaggio “No smartphone” è un tentativo, non facile, di recupero di quell’educazione ormai fuori tempo e fuori moda che va ad incidere in questa abitudine-dipendenza da cellulari che tutti noi abbiamo, in questo processo di trasformazione e ai aumento di velocità della mostra società civile in cui dobbiamo mostrare sempre quello che facciamo, in cui comunichiamo costantemente con tutti, in cui i collegamenti da mantenere recitano un ruolo fondamentale. Quello che si è posta la gestione della discoteca è un obiettivo non solo condivisibile ma mi auspico che altri possano seguire il suo esempio" ha concluso il presidente della commissione cultura e sport.

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