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Fase 2, via libera al piano 'rivoluzione tavolini': potranno stare in piazza anche negozi e artigiani

Approvato in consiglio comunale il regolamento straordinario, ok anche per i commercianti: sarà valido fino a settembre e prorogabile fino ad ottobre

Via libera finale ieri sera dal consiglio comunale, dopo quasi oltre sette ore di discussione, al piano della cosiddetta 'rivoluzione dei tavolini'.
Si tratta cioè, come preannunciato nei giorni scorsi da Palazzo Vecchio, della possibilità di ampliare il suolo pubblico (gratuitamente, non tassato) per mettere tavolini e sedie rimovibili all’aperto per attività di ristorazione e somministrazione.

La novità di ieri, approvata con un emendamento, è quella che consente di partecipare al progetto e occupare suolo pubblico anche alle attività commerciali (negozi) e artigianali “quando presenteranno progetti unitari o progetti speciali sull’utilizzo di spazi comuni”.
Le linee guida della delibera e le modalità con le quali richiedere gli spazi aggiuntivi saranno spiegate nel cosiddetto 'disciplinare', che dovrebbe essere disponibile entro pochi giorni.

Il provvedimento sarà valido da giugno a settembre, con la possibilità di prorogare ad ottobre, e riguarda tutta la città: chi ha un'attività in centro potrà chiedere di ampliare il suolo pubblico occupato del 25%, fuori del centro storico del 50%.

Un emendamento approvato ieri prevede anche la possibilità di presentare progetti unitari da parte dei Centri commerciali naturali e toglie i limiti dell’ampliamento del 25% e del 50% (rispetto al suolo pubblico già concesso) nel caso in cui vengano presentati progetti su piazze e aree verdi o di pedonalizzazione della strada e della piazza, anche se questi dovranno poi passare al vaglio dell’amministrazione comunale.

Saranno possibili pedonalizzazioni temporanee di alcune strade e/o piazze, probabilmente durante il week end e con orario probabilmente fino a mezzanotte al massimo (poi tavolini e sedie andranno tolti). I dettagli arriveranno però appunto con il 'disciplinare' nei prossimi giorni. Poi le attività dovranno fare richiesta e poi dovrà essere dato l'ok: i primi 'ampliamenti' dovrebbero vedersi dunque tra una decina di giorni.

La delibera, presentata dall'assessore allo sviluppo economico Federico Gianassi, è stata approvata con 22 voti favorevoli (Pd e Lista Nardella) e 7 astenuti, mentre hanno votato contro i due consiglieri di Sinistra progetto comune Dmitrij Palagi e Antonella Bundu.

“E' una risposta specialistica e temporanea, emergenziale, che si aggiungerà ad altre misure. E' un provvedimento di breve periodo per aiutare la ripartenza, garantendo le misure di distanziamento e sicurezza del caso e le esigenze dei residenti - commenta Gianassi -. Proviamo in tutti i modi a difendere in questa emergenza un pezzo della nostra economia e della nostra occupazione.

“Un regolamento nato in fretta e corretto all'ultimo, che svilisce il ruolo del consiglio – attaccano invece i due consiglieri della sinistra che hanno votato contro, Palagi e Bundu -. Un atto che sembra voler far tornare a livelli di overtourism insostenibili, mentre noi avevamo chiesto di riservare il 20% dei posti a chi non consuma, forme di contrasto a sfruttamento e lavoro nero, più attenzione ai diversamente abili, occupazione di suolo meno invasiva e orari ridotti per rispettare il diritto al riposo dei residenti”.

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