Cronaca

Tav, operai e impiegati senza stipendio: “Lavori fermi” / FOTO

La protesta ai cantieri di via Circondaria, pochi giorni fa l'arresto del presidente di Condotte

Ancora guai sui cantieri Tav del nodo fiorentino. Circa 65 lavoratori, tra operai e impiegati, attendono lo stipendio di febbraio e chiedono garanzie sul futuro.

Questa mattina, in sciopero per l'intera giornata, erano in presidio ai cantieri di via Circondaria, dove dovrebbe sorgere l'ormai nota Foster, trasformata nel tempo da maxi stazione ferroviaria ad 'hub' di interscambio ferro-gomma e destinata a divenire anche terminal di bus urbani, extraurbani e turistici.

“Non abbiamo preso lo stipendio di febbraio, non sappiamo se prenderemo quello di marzo. A giorni sarà sospeso il servizio mensa. Oltre a questo, i lavoratori in trasferta che nel week end rientrano a casa, in Campania, Calabria, Sicilia, devono anticiparsi di tasca propria il costo delle trasferte”, denunciano Marco Benati (Fillea Cgil) e Giovanni Ciampi (Feneal Uil).

I lavoratori sono tutti dipendenti di Nodavia, il consorzio che si è aggiudicato l'appalto del passante fiorentino della Tav e controllato al 99% da Condotte Spa, in difficoltà finanziarie tali da avere chiesto a gennaio il concordato. Senza liquidità, spiegano i sindacati, è rimasta anche Nodavia, che ha bloccato il pagamento degli stipendi.

“I lavori vanno molto a rilento, sono quasi fermi. Adesso dovrebbe essere realizzato un solaio in calcestruzzo ma la ditta che deve fornire il materiale, già in credito per 2 milioni di euro, si rifiuta di fornire altro cemento senza essere pagata”, prosegue Ciampi.

Oltre al futuro dei lavoratori, è incerto anche quello dell'opera. La Foster (committente Rfi) inizialmente doveva essere una maxi stazione ferroviaria destinata esclusivamente all'alta velocità. Il progetto iniziale è stato più volte rivisto, con vari ripensamenti sulla bontà dell'opera anche da parte del sindaco Dario Nardella.

Fino ad arrivare all'idea dell'hub di interscambio ferro-gomma (secondo le critiche del comitato No Tunnel Tav i passeggeri dei pullman servirebbero per motivare un'opera che, per i soli passeggeri dei treni, avrebbe costi ingiustificati).

In questi giorni le ultime tegole ricadute sui lavoratori, ad una settimana dall'arresto, in Sicilia, del presidente di Condotte Duccio Astaldi. I lavoratori per domani annunciano un presidio sotto la sede di Rfi in viale Rosselli.

Regione Toscana e Comune di Firenze, dopo un incontro con i dirigenti di Nodavia, hanno emesso una nota comune in cui si chiede di “attuare ogni sforzo per garantire gli stipendi arretrati e valutare l'attivazione dell'ammortizzatore sociale più adeguato per fronteggiare questa fase di difficoltà”.

Nel frattempo, anche il via ai lavori del tunnel da 7,5 km sotto la città (duramente criticato dai No Tav) è stato più volte rinviato: sul futuro regna l'incertezza.

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