Cronaca

Tav, Fusi shock a Presadiretta: "Gli scandali? Nessuna sorpresa"

L'ex numero uno di Btp si scaglia contro il sistema delle coop. Rossi fa il Don Chisciotte dei pendolari, i 5 stelle: "Si confonde, l'opera farà solo danni"

E' ancora polemica sulle opere per la realizzazione del tunnel Tav sotto Firenze, i cui lavori sono fermi dopo l'inchiesta della Magistratura che ha visto la scorsa settimana il rinvio a giudizio di 32 persone. Del tema si è occupata ieri la trasmissione "Presadiretta" di Raitre: a scuotere sono state le parole dell'ex numero uno di Baldassini-Tognozzi-Pontello Riccardo Fusi, già condannato in secondo grado a due anni per l'appalto della Scuola marescialli. Btp all'epoca partecipò alla gara per la realizzazione del tunnel Tav, ma a vincere fu Coopsette grazie ad un'offerta "al massimo ribasso".

"Se avessi fatto lo sconto più alto mi avrebbero buttato fuori - ha detto Fusi - ci sono le commissioni che decidono. Il mondo delle coop è un mondo protetto - ha aggiunto - che fa a seconda della convenienza varie aggregazioni con altre imprese private. Però loro ci sono sempre: poi non ci si deve meravigliare se vengono fuori gli scandali. Si deve risparmiare e poi fare le varianti: in tutti gli appalti è così". "Non ho mai pagato tangenti - ha concluso Fusi - molto probabilmente se le avessi pagate oggi non sarei qua".

A Presadiretta ha intervistato anche il governatore Enrico Rossi: "L'allora Ad di Ferrovie Moretti con me prese l'impegno che i lavori sarebbero finiti nel 2014", mentre l'attuale Ad dice che il gruppo sta lavorando per ripartire a settembre-ottobre. "Si potevano spendere meno soldi per la Tav - ha aggiunto Rossi - non possiamo tollerare ulteriormente che i treni regionali trovino il cosiddetto tappo di Firenze a causa del fatto che in Italia ci sono 50mila signori che prendono l'alta velocità". 

Sulla questione è intervenuta oggi la consigliera comunale del Movimento 5 Stelle Arianna Xekalos: “La Tav non aiuterà i pendolari - risponde a Rossi - l’unica cosa che potrà fare sarà quella di creare danni". “Forse il governatore uscente dopo tanti anni di politica, inizia a confondersi - continua l'esponente grillina - altrimenti come potrebbe non ricordarsi e non prendere in considerazione le sentenze emesse dal Tribunale e dalla Corte d’Appello di Firenze sui gravi ed irreversibili danni ambientali causati all’Appennino ed all’economia collinare e montana, che avremmo se il progetto Tav fosse attuato”.

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