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Cronaca Careggi

Bufera in taxi, cliente denuncia: “Tassista 'no vax' mi ha dato della 'nazista di m...' perché mi sono vaccinata”. Il 4390 smentisce

La lettera di protesta è stata diffusa dall'associazione di consumatori Aduc, Tani (4390): “Ricostruzione falsa”

Corsa agitata, giovedì scorso, 13 maggio, su un taxi preso da una signora 70enne all'ospedale di Careggi. La cliente ha reso pubblica, con una lettera inviata all'Aduc poi pubblicata sul proprio sito dall'associazione dei consumatori, una presunta aggressione verbale da parte del tassista, che, al termine di un'animata discussione su coronavirus e vaccini, l'avrebbe apostrofata come 'nazista di m...'.

“Appena salita in taxi ho notato che non c'era la separazione di plastica tra conducente e passeggeri e ho chiesto come mai. Mi ha risposto che non era obbligatoria. Gli ho risposto di aver fatto la seconda dose del vaccino due giorni prima e che quindi con me a bordo poteva stare tranquillo. Al che mi ha risposto che non si sarebbe vaccinato, che temeva per la salute dei suoi genitori che erano stati vaccinati e chissà che c'era dentro in quei vaccini. Ha fatto esempi incongrui per argomentare il suo pensiero. Gli ho detto che ero molto stanca dopo aver passato una giornata al pronto soccorso, che potevamo restare in silenzio, magari. Mi ha ignorata e ha seguitato, in modo concitato, nel suo monologo sui pericoli dei vaccini, compreso quello per il vaiolo, e così gli ho risposto che da ora in poi non sarei più salita sul suo taxi, proprio per tutelare la mia precaria salute. Lui è diventato aggressivo verbalmente, ha ripetuto che lo discriminavo e ha concluso che ero "una nazista di merda". Gli ho detto che l'avrei denunciato”. Questa, come si legge sul sito dell'Aduc, una parte della lettera della signora.

Subito però è arrivata la replica del 4390 Taxi Firenze, per bocca del presidente, oltre che consigliere comunale della Lega, Luca Tani.

“Abbiamo ascoltato la registrazione del dialogo tra il nostro tassista e la signora e il collega non ha mai pronunciato le parole 'nazista di merda'.  Ha detto 'nazista', ma la parola è stata pronunciata nel contesto di un paragone, in una frase ipotetica”, dice Tani.

“Il tassista non ha mai detto parolacce e si è rivolto sempre educatamente alla signora. E' invece quest'ultima, che, scendendo dal taxi, ha offeso il collega. Rispediamo dunque al mittente le accuse e in caso di denuncia – conclude il presidente del 4390 -, porteremo a sostegno di quanto detto la registrazione della videocamera a bordo del taxi. Ci preoccupa la leggerezza con cui si accusa e si mette in grave difficoltà una persona che fa questo lavoro con correttezza”.

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