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Tassisti in corteo per Gino, in coma da 90 giorni dopo un'aggressione

L'uomo, 67 anni, non si è più risvegliato. Indagati due 20enni

I tassisti fiorentini sfileranno in corteo, a piedi, per le vie del centro storico di Firenze, a tre mesi esatti dall'aggressione al collega Gino Ghirelli. L'uomo, 67 anni, è in coma da 90 giorni, dopo i colpi ricevuti nella notte tra l'11 e il 12 luglio scorso in piazza Beccaria. Da qui domani, giovedì 12 ottobre, alle 15, partirà la manifestazione, che percorrerà viale Giovine Italia, i lungarni, via Benci, via Verdi, passerà al Duomo e terminerà in piazza della Repubblica.

Indagati per l'aggressione sono due 20enni fiorentini, che il giorno seguente si presentarono ai carabinieri. Ghirelli fu aggredito intorno all'1:30 di notte. Dopo avere avvisato i colleghi via radio dell'accaduto terminò il servizio e tornò a casa.

I sintomi dell'aggressione vennero fuori il giorno dopo, quando la figlia lo trovò a terra in casa, privo di coscienza. L'uomo ha subito un delicato intervento chirurgico alla testa per rimuovere un'emorragia cerebrale, ma non si è più risvegliato dal coma. “Dall'assicurazione non abbiamo visto ancora un euro. Per andare avanti abbiamo affittato la sua licenza”, spiegano la moglie e la figlia dell'uomo, questa mattina in conferenza stampa.

“A Firenze il problema sicurezza per i tassisti esiste. In 3 mesi, oltre al drammatico caso di Gino, abbiamo subito 8 aggressioni”, denuncia Claudio Giudici, vice presidente del 4390 e presidente nazionale di Uritaxi.

Alla manifestazione hanno aderito tutte le sigle sindacali dei tassisti racchiuse nelle due cooperative fiorentine Cotafi e Socota. Contestualmente all'annuncio del corteo le sigle sindacali dei tassisti – Confartigianato taxi, Sitafi, Uil, Unica e Uritaxi – hanno diffuso un comunicato congiunto che attacca frontalmente la stampa.

Secondo i rappresentanti delle auto bianche “è in atto una vergognosa campagna di informazione che ha prodotto odio sociale contro di noi. Alla base delle aggressioni subite - sostengono i tassiti -, c'è un'infame 'jihad' delle fakenews orchestrata da primari organi di stampa”.

(nella foto sotto la moglie e la figlia di Gino Ghirelli assieme ai rappresentanti sindacali dei tassisti)

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