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Cronaca

Arrivati il taser per la polizia di Stato di Firenze

Da utilizzare nelle situazioni ad alto rischio

La polizia di Stato di Firenze avrà da oggi a disposizione la pistola ad impulsi elettrici, il cosiddetto taser, nei servizi di controllo del territorio. Gli agenti della polizia di Stato cui è stato assegnato il taser conseguono l'abilitazione all'uso di questo strumento al termine di un corso di formazione svolto da istruttori specializzati.

Il dispositivo potrà essere determinante nella risoluzione di interventi ad alto rischio per gli operatori di Polizia, con una maggiore salvaguardia dei poliziotti stessi, ma anche dei cittadini.

Secondo le disposizioni del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, nel capoluogo toscano, così come a Bari, Bologna, Brindisi, Milano, Reggio Calabria e Roma, è stata avviata una progressiva operatività dell'arma che, a partire dalle Volanti dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, sarà utilizzata poi anche dalle articolazioni distaccate della questura nell’ottica di una graduale estensione del progetto.

Taser ai carabinieri

Il commento del sottosegretario del ministero dell'Interno

"Parte oggi in 7 città italiane - Milano, Roma, Bari, Bologna, Firenze, Brindisi e Reggio Calabria - l'utilizzo del Taser, arma a impulsi elettrici, in uso agli operatori della Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza che svolgono attività di prevenzione e controllo del territorio. Una giornata importantissima attesa dal 2014 quando la sperimentazione del Taser venne inserita per la prima volta nel Decreto Stadi. Le 4482 armi a impulsi elettrici che verranno utilizzate, da oggi, dagli operatori rappresentano un importante strumento di difesa e di tutela della sicurezza e della incolumità dei nostri uomini e donne in divisa, sempre più esposti a rischi e pericoli. Il Taser è uno strumento di difesa e non di offesa, di sicurezza e non di violenza. È un deterrente straordinario che, come la sperimentazione ha dimostrato, produce la sua efficacia semplicemente con l'intimazione dell'arma all'aggressore. Dopo una attenta e scrupolosa sperimentazione avviata dal Ministro Matteo Salvini nel 2018 e dopo una completa attività di addestramento e formazione avvenuta nell'ultimo anno, finalmente l'arrivo del Taser rappresenta una significativa garanzia per le forze dell'ordine ottenuta anche grazie alla collaborazione e condivisione dei sindacati della Polizia di Stato. Dopo la stipula, a dicembre, del rinnovo del contratto del comparto sicurezza difesa 2019/21, il rafforzamento della tutela legale, l'introduzione delle body cam per i Reparti mobili della Polizia di Stato e dei Carabinieri, il Fondo perequativo per la previdenza complementare, l'equiparazione previdenziale e pensionistica ex l'art 54, l'indennità accessoria, gli straordinari e le nuove assunzioni e l'incremento delle dotazioni organiche inserite in legge di bilancio, l'introduzione del Taser rappresenta un ulteriore doveroso e necessario segnale di attenzione per le nostre forze di Polizia. Tutelare gli uomini e le donne in divisa è la precondizione per avere maggiore sicurezza per i cittadini e i territori. Ora bisognerà lavorare per introdurre il Taser tra gli operatori della Polizia penitenziaria e per gli agenti della Polizia locale, opportunità quest'ultima già prevista nel primo decreto sicurezza del 2018 di Matteo Salvini". Lo dichiara il sottosegretario al ministero dell'Interno Nicola Molteni (Lega).

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