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"No alla Tampon tax, il ciclo mestruale non è un lusso": Firenze chiede di abbassare costi e imposte sugli assorbenti femminili

Il consiglio comunale approva mozione all'unanimità

Il Consiglio comunale di Firenze ieri ha approvato una mozione, presentata da diversi consiglieri Pd (Armentano, Albanese, Perini, Sparavigna, Felleca, Innocenti, Bianchi, Calì, Pampaloni, Bonanni) sulla cosiddetta Tampon tax, l’imposta sui prodotti igienici femminili essenziali (assorbenti interni, esterni, coppette mestruali).

L’atto, si legge nella nota diffusa "chiede di verificare con Farmacie Fiorentine – Afam S.p.A. la possibilità di applicare prezzi particolarmente contenuti e promozionali sui prodotti sanitari e igienici femminili, (quali tamponi interni, assorbenti igienici esterni, coppe e spugne mestruali) ed ogni altra eventuale iniziativa per migliorare la disponibilità e l’educazione all’uso di questi prodotti da parte delle donne ed in particolare delle fasce più svantaggiate".

L'assise fiorentina chiede anche di "sollecitare il Governo ed il Parlamento a prevedere un’immediata riduzione dell’aliquota (dell'IVA, ndr), attualmente al 22%, per i prodotti igienico-sanitari femminili, per arrivare poi alla totale detassazione dei beni essenziali alla salute ed all’igiene femminile".

I consiglieri comunali fiorentini chiedono all'unanimità anche di "affrontare ed approfondire il fenomeno della 'povertà mestruale', anche, eventualmente, attraverso uno studio qualitativo delle fasce economicamente a rischio, e prevedere un piano di agevolazioni economiche per l’acquisto di prodotti sanitari e igienici femminili per le fasce più deboli".

Qui il testo completo della mozione

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