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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca Fiesole

Fiesole: imprenditore in crisi chiama i carabinieri poi si suicida

L'uomo di 55 anni ha telefonato al 113 poi si è puntato contro il suo fucile e l'ha fatta finita. Vicino al corpo i militari hanno trovato un biglietto di scuse alla famiglia e uno di accuse contro i creditori

Prima di uccidersi ha chiamato il 113. Dall’altra parte della cornetta un carabiniere che ha raccolto la ‘sentenza’ di un imprenditore deciso a farla finita. La stanchezza e la frustrazione per il fallimento della propria azienda poi, finita la comunicazione, ha premuto il grilletto. Si è suicidato così un fiorentino di 55 anni, morto ieri pomeriggio nella casa della sua compagna, nella campagna di Fiesole.

Pochi istanti dopo l’inizio della conversazione il carabiniere ha capito subito quali erano le intenzioni dell’uomo. E allora ha deciso di prender tempo, ha tentato di tenerlo in vita tenendolo al telefono. E intanto ha fatto scattare l’allarme. Sette minuti di parole gelide e quel racconto che lo ha portato a scegliere la via estrema. Poi il 55enne ha troncato la chiamata. Il militare del centralino allora l’ha subito richiamato. L’uomo gli ha risposto, ma la conversazione questa volta è durata pochissimo. Il tempo di rimetter giù. Poi lo sparo. 

Mentre l’uomo se ne andava, su per le rampe di Fiesole si è consumata la corsa dei carabinieri. Invana. I militari arrivati sul posto, attorno alle 18, si sono trovati davanti la compagna, la figlia, appena rientrate e il corpo senza vita del 55enne. Che a quanto pare si sarebbe ucciso sparandosi alla testa con il suo fucile. Vicino a lui, il fucile e un biglietto con le scuse per i familiari: alla compagna con cui aveva avuto una figlia di 10 anni; ai due figli più grandi avuti da un precedente matrimonio.

SECONDO BIGLIETTO – Le scuse su carta, l’arma con cui si è tolto la vita a terra. E un secondo foglio di carta scritto a mano, dove il 55enne ha lanciato “accuse” nei confronti di alcuni personaggi che avrebbero “portato” al fallimento la sua ditta: parla di crediti e debiti, e di alcune banche con cui l'impresa lavorava. Dopo il fallimento della ditta di impianti e manutenzione, l'uomo aveva cercato di risollevarsi aprendone una individuale grazie alla quale effettuava saltuari lavori idraulici. Ma la crisi si è fatta sentire: i creditori bussavano e le banche sembra avessero chiuso le porte. Fino a che non ha deciso di chiudere ogni conto, con tutti, anche con le persone che gli volevano bene.

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