Stupro studentesse Usa, la Corte di Appello: "il giudice Bouchard può restare"

Gli avvocati dell'ex carabiniere Pietro Costa ne avevano chiesto la ricusazione lo scorso ottobre

Il giudice Marco Bouchard, al centro

Il giudice Marco Bouchard continuerà a presiedere la corte davanti al quale si trova a processo l'ex carabiniere Pietro Costa, uno dei due ex militari imputati di violenza sessuale aggravata nei confronti di due studentesse statunitensi. Lo ha stabilito la Corte di Appello di Firenze che ha rigettato l'istanza di ricusazione presentata lo scorso ottobre dai legali difensori dell'ex militare, gli avvocati Daniele Fabrizi e Serena Gasperini. La violenza avvenne a Firenze nel settembre 2017, dopo che i due carabinieri riaccompagnarono a casa le ragazze con l'auto di servizio, mentre erano di pattuglia.

La richiesta di sostituire Bouchard, avanzata dai difensori dell'imputato, riguardava nello specifico un incarico ricoperto in passato dal giudice, in qualità di presidente della onlus Rete Dafne Italia, associazione senza scopo di lucro per l'assistenza alle vittime di reati. Nel mirino dei due avvocati, in particolare, i rapporti della stessa Rete Dafne con il Comune di Firenze che si è costituito parte civile al processo contro l'ex carabiniere Costa.

La Corte di Appello ha invece ritenuto che il giudice Bouchard non si trovi in “conflitto d'interesse” e che possa dunque continuare a presiedere il collegio. Il processo, che si tiene a porte chiuse seppur in assenza delle due vittime, prosegue il 20 dicembre. Il giudice Bouchard era già stato al centro di un caso di ricusazione, ai tempi in cui presiedeva la corte chiamata a giudicare i membri della comunità-setta del Forteto.

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In quel caso la Corte di Appello decise per la ricusazione, scatenando aspre polemiche. Fu la Suprema Corte di Cassazione a rimettere Bouchard “al timone” del processo contro Fiesoli e sodali, processo che si concluse con pesanti condanne. Anche la pubblica accusa, sia nel caso del processo Forteto che in quello ai due ex militari, è la stessa: il sostituto procuratore Ornella Galeotti.

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