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Stupro di una minore in una discoteca: arrestato

La giovane sarebbe stata violentata durante una festa. In manette uno studente universitario

Dieci minuti. Tanto sarebbe durata la violenza sessuale per cui stamani la squadra mobile della polizia, diretta da Giacinto Profazio, ha arrestato un 22enne albanese all'esterno della Casa dello Studente di Viale Morgagni. Il giovane è accusato di aver abusato di una minorenne all'interno di un locale notturno, il Dolce Zucchero di Via de'Pandolfini, durante una festa degli istituti superiori tenutasi il settembre scorso. Violenza aggravata dal fatto che la studentessa fosse visibilmente ubriaca.

L'EPISODIO

La ricostruzione degli agenti della sezione reati contro la persona, coordinati dal vice questore aggiunto Maria Assunta Ghizzoni, ha permesso di appurare che quella sera la ragazza si trovava nel locale con alcune amiche. La ragazza, ubriaca, sarebbe stata lasciata sola per una decina di minuti sui divanetti vicino la consolle, luogo dove sarebbe stata avvicinata dal 22enne. Quest'ultimo, a Firenze per motivi di studio, era conosciuto nel locale notturno perché ci avrebbe lavorato in modo saltuario ma non avrebbe dovuto trovarsi alla festa perché era il suo giorno libero e perché il party sarebbe stato riservato solo agli studenti dell'istituto fiorentino.

Il 22enne avrebbe approcciato la ragazza quando si trovava sul divanetto, per poi prenderla per un braccio e portarla fino a un piccolo magazzino vicino alla postazione del deejay. La giovane, complice l'alcol ingerito, non sarebbe stata in grado di opporre resistenza.

Qui, dopo aver chiuso la porta, l'universitario avrebbe costretto la vittima ad avere il rapporto sessuale, noncurante delle sue resistenze e degli amici della ragazza che, da fuori, bussavano nel tentativo di far aprire la porta dello sgabuzzino. Dopo una manciata di minuti è uscito dallo stanzino, dileguandosi. Si sarebbe allontanato con una fretta tale da non riprendere nemmeno il giubbotto dal guardaroba. Anomalie che si sommano al fatto che durante le indagini il 22enne - parlando al telefono con la madre - aveva il timore di essere intercettato.

La studentessa, sotto shock, si era subito sfogata con le amiche: "Sono stata violentata". Motivo per cui fu portata in ospedale e scattò la segnalazione alle forze dell'ordine.

Il 22enne si trova ora nel carcere di Sollicciano per violenza sessuale in quanto il rapporto si sarebbe consumato approfittando delle condizioni precarie della vittima.

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