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Libertà per Patrick Zaky, striscione al Quartiere 1: “Presto anche su Palazzo Vecchio” / FOTO

La richiesta era più volte arrivata dal gruppo di Sinistra progetto comune, Palagi: "Ora c'è l'impegno del sindaco"

'Libertà per Patrick Zaky'. Da questa mattina la scritta compare su uno striscione appeso sulla facciata del palazzo che ospita la sede del Quartiere 1, in piazza Santa Croce.

Accanto, l'effige del giovane ricercatore egiziano, studioso all'Università di Bologna, attivista per i diritti umani e incarcerato senza processo dalle autorità egiziane, al pari di migliaia di altri detenuti politici, ormai quasi un anno fa.

A volere fortemente l'esposizione dello striscione sono stati i consiglieri di quartiere di 'Sinistra progetto comune' Giorgio Ridolfi e Francesco Torrigiani, con Spc che lo ha realizzato e pagato di tasca propria.

“A breve un altro identico striscione da noi realizzato sarà esposto a Villa Arrivabene, sede del Quartiere 2”, spiega il consigliere comunale di Spc Dmitrij Palagi, dopo aver avuto l'ok dal presidente del Q2 Pierguidi.

Presto uno striscione simile, con una scritta però molto probabilmente in inglese, comprensibile anche agli stranieri, comparirà sulla facciata di Palazzo Vecchio.

“Il sindaco si è impegnato su questo fronte”, ha spiegato Palagi, che questa mattina ha incontrato il sindaco nel suo ufficio, invitato dallo stesso primo cittadino.

Negli ultimi mesi più volte infatti con atti ufficiali presentati in consiglio comunale il gruppo di Sinistra progetto comune aveva chiesto un maggiore impegno e gesti concreti da parte dell'amministrazione sul caso Zaki, con l'esposizione di uno striscione.

E già dal 22 giugno scorso una risoluzione congiunta di Spc e Pd, approvata senza voti contrari, invitava sindaco e giunta “a predisporre uno striscione o altra installazione idonea con cui chiedere libertà e giustizia per Patrick George Zaky, verità e giustizia per Giulio Regeni (altro caso diplomatico e giudiziario aperto tra Italia e Egitto, ndr) e il rispetto dei diritti umani di tutti i prigionieri” e a “verificare la possibilità di seguire l’esempio della volontà dichiarata dalla città di Bologna e concedere un riconoscimento cittadino a Patrick George Zaky”.

Da metà ottobre il sindaco Nardella aveva esposto nel proprio ufficio un 'cartonato' con l'immagine di Zaky. Ora l'ulteriore passo avanti, dopo che nei giorni scorsi i giudici egiziani hanno inflitto, pratica che si ripete appunto da quasi un anno, altri 45 giorni di carcerazione al giovane attivista.

“Ringrazio il sindaco per la disponibilità dimostrata e per l'impegno preso, dopo mesi di comunicati, atti e interlocuzioni con la giunta. Noi continueremo - conclude Palagi -, a dare il nostro contributo per tenere alta l'attenzione sulla vicenda di Zaki”. Lo striscione dovrebbe comparire sul terrazzo che si affaccia su piazza della Signoria entro Natale.

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