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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Cronaca

Stragi del '93: mandanti occulti, perquisizioni in tre province

La Dia di Firenze 'a caccia' di presunti fiancheggiatori del boss di Brancaccio Giuseppe Graviano. Che accusa Berlusconi e Dell'Utri

La direzione investigativa antimafia di Firenze da questa mattina sta effettuando alcune perquisizioni a Palermo, Roma e Rovigo nell'ambito dell'inchiesta sui "mandanti occulti" delle stragi del '93, aperta dalla procura di Firenze diretta da Giuseppe Creazzo.

Le perquisizioni coinvolgono familiari e presunti fiancheggiatori del boss di Brancaccio Giuseppe Graviano.

Stragi del '93: Graviano parla, Creazzo indaga

I magistrati antimafia fiorentini stanno cercando riscontri a dichiarazioni e intercettazioni ambientali di Graviano, all'ergastolo dal 1994 nel carcere di Terni.

Graviano, in più occasioni, ha parlato di rapporti stretti dalla sua famiglia con Silvio Berlusconi e Marcello dell'Utri, entrambi iscritti da tempo sul registro degli indagati della procura di Firenze.

L'inchiesta sui presunti mandanti occulti

L'inchiesta sulle stragi 'sul Continente' è stata aperta e chiusa più volte a partire dagli anni '90, coinvolgendo nuovamente Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri, in passato già indagati e archiviati.

Stragi del '93, la procura 'accelera' le indagini su Berlusconi: trasferta a Palermo e colloquio con Graviano

Le nuove verifiche sono partite quasi due anni fa dopo che Giuseppe Graviano, capo del mandamento di Brancaccio di Palermo, ha parlato davanti alla corte di Assise di Reggio Calabria, nel cosiddetto processo alla ''Ndrangheta stragista' nel quale è stato condannato all'ergastolo.

Al processo, Graviano ha accusato Silvio Berlusconi di aver fatto affari con suo nonno, che avrebbe consegnato all''ex premier 20 miliari di lire per investirli nel campo immobiliare e che esisterebbe anche una scrittura privata, che avrebbe avuto suo cugino Salvo, in cui apparivano i nomi dei finanziatori.

Le dichiarazioni di Graviano sono state definite prive di fondamento dall'avvocato Niccolò Ghedini, legale del Cavaliere: mai conosciuti i Graviano nè alcun rapporto con loro. L'inchiesta fiorentina è coordinata dal procuratore capo Giuseppe Creazzo e dagli aggiunti Luca Turco e Luca Tescaroli ed è finalizzata a svelare i presunti mandanti occulti delle stragi.

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