Anniversario strage di piazza Dalmazia: centinaia in corteo / FOTO

In ricordo di Diop Mor e Samb Modou ma anche di Idy Diene, Lorenzo Orsetti e Pino Pinelli

Alcune centinaia di persone hanno sfilato questa sera, in occasione dell'ottavo anniversario della strage di piazza Dalmazia, per ricordare Diop Mor e Samb Modou, uccisi il 13 dicembre 2011 a colpi di pistola dall'estremista di destra Gianluca Casseri, simpatizzante di CasaPound. Giorno in cui rimase ferito gravemente e poi paralizzato anche Mustapha Dieng. Tutti e tre senegalesi e colpiti in quanto tali.

Il corteo si sviluppa ogni per le strade di Rifredi, partendo dal luogo della strage. Quest'anno comparivano anche bandiere che ricordavano Lorenzo Orsetti, ucciso in Siria nel marzo scorso combattendo l'Isis a fianco dei curdi e che abitava nei pressi di piazza Giorgini, dove è stato ricordato dai manifestanti. Nel corteo anche il padre di Orsetti, Alessandro, altri esponenti della comunità curda e bandiere con il volto di Ocalan, il leader del Pkk tuttora rinchiuso in un carcere turco.

Lo striscione iniziale 'Samb Diop Idy, Antirazzismo e Antifascismo', ricordava appunto anche Idy Diene, ucciso, anche lui a colpi di pistola, il 5 marzo 2018 sul ponte Vespucci, dal pensionato fiorentino Roberto Pirrone.

Alla manifestazione, indetta da Firenze Antifascista e Rete Antirazzista, ha aderito anche il Coordinamento per il 50° di piazza Fontana. Proprio ieri era infatti il 50esimo anniversario della strage neofascista del 1969 che, con 17 morti oltre 80 feriti alla Banca dell'Agricoltura di Milano, diede il via alla 'strategia della tensione'.

'Noi non dimentichiamo', si leggeva in un altro striscione in ricordo di Pino Pinelli, l'anarchico ingiustamente arrestato dopo la strage e morto perché 'volato' giù dalla questura di Milano durante un interrogatorio. Strage che, come verrà accertato dopo, fu invece messa in atto dai neofascisti di Ordine Nuovo e le indagini sulla quale depistate con ogni mezzo da ampi settori dei servizi segreti.

"A distanza di 50 anni dalla strage di piazza Fontana il ruolo dei fascisti rimane quello di attaccare con violenza il movimento operaio al servizio del sistema capitalista: nel '69 per fermare la spinta della lotta operaia, oggi per contrastare la possibile ripresa della lotta contro un sistema di sfruttamento che si fa sempre più oppressivo", si legge nel volantino diffuso lungo il corteo. Corteo che, dopo avere attraversato Rifredi, è tornato a concludersi in piazza Dalmazia.

In mattinata c'era invece stata, sempre in piazza Dalmazia, la commemorazione con la comunità senegalese e la vicesindaca Giachi.

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