Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca Centro Storico

Strage dei Georgofili, Report rilancia: "Una donna nel commando"

"Accento fiorentino, soprannominata 'Cipollina' per via dei capelli a caschetto". Sarebbe comparsa nelle stragi di Roma e Milano

Nella puntata di Report andata in onda ieri sera su Rai3 è stata mostrata l'immagine - tecnicamente, il 'fotofit' - di una donna misteriosa che avrebbe preso parte alla strage dei Georgofili.

La presenza di una figura femminile sui luoghi dell'esplosione avvenuta nella notte tra il 26 e il 27 maggio 1993, era già emersa a fine 2019 grazie alle ricerche - a Firenze - di un consulente della commissione antimafia, Gianfranco Donadio, procuratore di Lagonegro, ex aggiunto della Dna. Il quale aveva anche scovato un testimone mai ascoltato.

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“Nel cuore della città di Firenze – racconterà poi Donadio il 19 febbraio 2020 ai commissari antimafia – per la precisione in via de' Bardi, in un arco temporale tra le 23 e le 24, accade che un testimone, Vincenzo Barreca, portiere del condominio tra i civici 56 e 58, sente un vociare".

"Vi è qualcosa ad attirare la sua attenzione - prosegue Donadio - e alle 23:50 l'uomo osserva la presenza di due giovani impegnati in una conversazione animata, mentre cercano di recuperare una busta gialla all’interno dell’infisso della porta”. Il portiere descrive poi un “Mercedes di colore scuro con targa "Ro", da cui esce una donna che indossa un tailleur scuro, un’altra automobile di colore scuro e l’arrivo di un Fiorino Fiat bianco. Ai due giovani, la donna si rivolge con accento fiorentino: "Ci vogliamo muovere o no?".

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"All'interno del portone - prosegue -  per terra, c'era anche una cartina di Firenze con due punti cerchiati in rosso". Il portiere racconta che la spinse fuori. "Mi affacciai a una finestra, vidi i giovani che consegnavano una borsa a un uomo sceso dal Fiorino". Sarà proprio un Fiorino bianco – rammenta Donadio – a saltare in aria devastando un'ala degli Uffizi e uccidendo 5 persone.

L'identikit

"Età 25 anni, corporatura magra, capelli scuri, corti e lisci, alta circa 1,70". E' questo l'identikit della donna misteriosa il cui fotofit è stato mostrato ieri per la prima volta in tv (l'immagine era invece già comparsa su La Repubblica). Anche nella strage di Milano, il 27 luglio, un testimone segnalò una donna. E una fonte, riporta ancora La Repubblica, comunicò al Sisde: "È soprannominata Cipollina, per la pettinatura a caschetto".

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Di una donna "bruna, dai capelli corti e dai gesti nervosi", notata da un testimone su un Fiorino, scrisse anche La Nazione, il 29 maggio 1993. Il quotidiano fiorentino descrisse questa figura come molto simile a un’altra, intravista nell’attentato di pochi giorni prima a Roma. Secondo gli esperti antimafia, è pressochè inconcepibile che la mafia utilizzasse una donna per compiere una strage. A chi faceva dunque riferimento 'Cipollina'?

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