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Mercoledì, 22 Maggio 2024
La strage nel cantiere / L'Arcovada / Via Giovan Filippo Mariti

Funerale collettivo con rito islamico per quattro delle vittime del crollo

L’imam di Firenze: “Poi le salme saranno rimpatriate per la sepoltura”

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Ci sarà un funerale collettivo con rito islamico a Firenze per Mohamed El Ferhane, Bouzekri Rahimi, Mohamed Toukabri e Taoufik Haidar quattro delle cinque vittime nel cantiere di via Mariti (la quinta è Luigi Coclite). Tutti di origine maghrebina (tre del Marocco e uno della Tunisia) e di religione musulmana. “Quando sarà il momento terranno il funerale con rito islamico a Firenze e poi le salme saranno rimpatriate nei rispettivi paesi di origine per la sepoltura”, ha detto ieri l’imam Izzedin Elzir al ‘Corriere Fiorentino’. 

Le famiglie dei quattro operai nel frattempo sono rientrate nelle loro città tutti fuori Toscana: saranno poi avvisati dalle autorità per le procedure di identificazione e riconoscimento delle salme. Operazioni che, secondo quanto dichiarato lunedì scorso dal procuratore Spiezia, sono particolarmente complesse, con “esami di natura scientifica per conseguire la certezza delle identificazioni personali ed abbinare i nomi con i corpi degli operai, che hanno pesantemente subito l’azione del crollo dei materiali cementizi”.

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