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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca Centro Storico / Via Luigi Carlo Farini

La sinagoga monumentale di Firenze

La grande sinagoga di Firenze di via Farini fu inaugurata nel 1882, 21 anni dopo l’Emancipazione degli ebrei italiani (1861)in concomitanza con la proclamazione dell’Unità d’Italia

La grande sinagoga di Firenze di via Farini fu inaugurata nel 1882, 21 anni dopo l’Emancipazione degli ebrei italiani (1861)in concomitanza con la proclamazione dell’Unità d’Italia.

Con il suo stile moresco è uno degli esempi più significativi in Europa, è riconoscibile anche dall’alto grazie alla sua grande cupola adesso verde rame ma che originariamente era dorato. L’interno è molto suggestivo e di grande fascino, ricche decorazioni geometriche abbelliscono le parete e la luce si fa di mille colori filtrando dalle vetrate a mosaico.

Nel 1981 venne fondato il museo Ebraico, per poi essere ampliato nel 2007. Si snoda in due piani e al suo interno si possono ammirare gli oggetti cerimoniali ebraici e alcuni tessuti e argenti risalenti al periodo del ghetto. Al secondo piano si trovano oggetti e arredi legati ai momenti più significativi del ciclo della vita ebraica.

Una sala è completamente dedicata alla memoria della Shoah e attrezzata per proiezioni.

La comunità ebraica di Firenze risale probabilmente all'epoca romana. Non si conoscono tuttavia notizie certe sui luoghi di culto fino all'istituzione del ghetto nel 1571. Nel ghetto esistevano due sinagoghe, una di rito italiano e una di rito spagnolo. Queste due cessarono di funzionare nel 1848 con la chiusura del ghetto e i loro arredi furono trasferiti in due oratori in via delle Oche per poi essere trasferiti nella sinagoga monumentale.

La sinagoga che tutti noi possiamo ammirare oggi, e di cui si può leggere sopra la descrizione, fu realizzata grazie al contributo di David Levi, presidente dell'Università Israelitica, che nel 1868 con un testamento donava tutti i suoi beni alla realizzazione di una nuova sinagoga fiorentina e di un luogo di culto ebraico "degno della città".

Dopo l'acquisto del terreno nei pressi del nuovo quartiere della Mattonaia e di piazza d'Azeglio e sorse, la prima pietra, spedita da Gerusalemme, fu posta il 30 giugno 1874 e l'inaugurazione ebbe luogo il 24 ottobre 1882.

I nomi dei 248 ebrei residenti a Firenze che furono uccisi dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale sono elencati in una grande lapide nel giardino del tempio, dove vi è anche una lapide più piccola in ricordo degli ebrei fiorentini caduti nella prima guerra mondiale.

Una targa simile è anche esposta nella stazione di Santa Maria Novella al binario dal quale partì il treno di prigionieri ebrei diretto verso i campi di concentramento.

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