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Lunedì, 29 Novembre 2021
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La storia del Brindellone, simbolo della Pasqua fiorentina

A Firenze la parola è divenuta sinonimo di un ragazzo piuttosto alto, poco furbo e mal vestito, prendendo origine dal carro trainato davanti al Duomo il giorno di Pasqua. Ecco la storia del Brindellone, simbolo fiorentino delle festività pasquali

Passando per via il Prato vi sarà capitato di notare un’enorme parete di legno. È qui che, al numero civico 48, si trova il gigantesco portone che nasconde al suo interno un deposito molto speciale: la “casa” del Brindellone, il celebre carro che, ogni anno per Pasqua, viene condotto fino a piazza Duomo.

Da questo deposito il Brindellone viene ogni anno trasportato fino al cuore del centro fiorentino, dove si svolge una delle più antiche tradizioni cittadine del periodo pasquale. La cerimonia risalirebbe infatti ai tempi della prima crociata, indetta per liberare il Santo Sepolcro dalle mani degli infedeli.

La tradizione racconta che dopo la liberazione di Gerusalemme, nel giorno del Sabato Santo, i crociati si radunarono in preghiera, consegnando il fuoco benedetto come simbolo di purificazione. A questa cerimonia risalirebbe quindi l'usanza pasquale di distribuire il fuoco santo al popolo fiorentino.

Le origini del Brindellone

Anticamente il carro, molto più piccolo e semplice di quello attuale, subiva molti danni a causa del tradizionale scoppio, tanto da dover essere restaurato ogni volta.

Quando nel 1494, in seguito alla cacciata dei Medici da Firenze, i Pazzi rientrarono in possesso dei loro vecchi privilegi, non ultimo quello dell’organizzazione del Carro del Sabato Santo, decisero di apportarvi qualche modifica, realizzandone uno più resistente e massiccio, così come lo conosciamo oggi.

Il curioso nomignolo del carro è legato alla tradizionale festa celebrata anticamente dalla Zecca fiorentina. Ogni anno il 24 giugno, in onore del patrono di Firenze San Giovanni Battista, un alto carro di fieno partiva dalla torre della Zecca per poi fare il giro della città, trasportando un uomo vestito di pelo di cammello che rappresentava il santo. L'aspetto trasandato di questo figurante, spesso ubriaco e rimpinzato di cibo per aver banchettato fino a pochi minuti prima in Santa Maria del campo, gli valse il soprannome di "brindellone", ovvero straccione. Per analogia da allora l'espressione è andata a indicare tutti i carri che attraversavano la città per le feste, compreso quello pasquale.

Lo scoppio del Carro nel 2021

Lo spettacolo pirotecnico del carro, che dura circa venti minuti, distribuisce simbolicamente sulla città il fuoco benedetto, avvolgendo l’imponente mole del carro in una nuvola di fumo, mentre scoppi e scintille si susseguono ininterrottamente. 

Quest’anno lo Scoppio del Carro si terrà domenica 4 aprile in piazza Duomo alle 11:00, a porte chiuse e in forma ridotta, nel rispetto delle norme anti Covid19, alla presenza delle sole autorità.

Non è previsto il corteo con il Brindellone che verrà trasportato, come sempre, da Porta al Prato così come sono state abolite tutte le celebrazioni che precedono lo scoppio del Carro del Fuoco.

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