Cronaca

La digos perquisisce Maiorano: il 'nemico pubblico numero 1' di Renzi indagato per stalking

All'ex usciere della Provincia, difeso dall'avvocato Carlo Taormina, sono stati sequestrati documenti, chiavette, cellulari

L'ex premier Matteo Renzi si sente perseguitato e ha denunciato il suo stalker: è l’ex usciere del Comune di Firenze Alessandro Maiorano. L’altra mattina la digos ha bussato alla porta di casa sua, a Prato, mostrando un decreto di perquisizione firmato dal procuratore aggiunto Luca Tescaroli: atti persecutori "quasi quotidiani", via internet, nei confronti del leader di Italia Viva, bersaglio di Maiorano sin dai tempi in cui era presidente della provincia di Firenze.

Lo riporta La Nazione. Contro Maiorano, Renzi ha presentato una serie di esposti. L’ultimo pochi giorni fa, contro Maiorano ma non solo. Dentro alle carte ci sono video, post, commenti a post. E fake news, tipo quella montata in piena emergenza Coronavirus sugli amici del figlio che giocano a pallavolo nel giardino della villa fiorentina di via Tacca dopo essere stati accompagnati dalla scorta.

Maiorano, 59 anni, ha un 'conto aperto' con Renzi che gli è già costato un processo per diffamazione. In passato, anche il suo licenziamento da dipendente di Palazzo Vecchio è stato oggetto di un procedimento giudiziario, che ha alimentato veleni e risentimenti.

Ma con la perquisizione della digos di giovedì mattina, la querelle a distanza ha fatto ora un salto. Oltre a computer, telefoni, profili social, la digos gli ha sequestrato anche materiale, carte e chiavette. E’ l’archivio che Maiorano usa come detonatore di possibili "bombe" in ogni sua apparizione via web?

Post dopo post, l’ex usciere (che non ha mai risparmiato nelle sue invettive neanche i magistrati che, a suo dire, non prendono in considerazione le sue denunce), annuncia quasi quotidianiamente clamorose rivelazioni, documenti scottanti, verità che nessuno ha il coraggio di svelare.

A brevissimo, promette anche, con la benedizione del suo avvocato Carlo Taormina, l’uscita di un libro. Pagine con un unico tema: Renzi, ovviamente. Una persecuzione? Per il leader di Italia Viva, sì.

Ma il bersaglio dell’operazione dell’altra mattina, non è stato soltanto Maiorano. La polizia si è presentata anche dal vicino di Renzi, colui che – viene ipotizzato – avrebbe filmato Matteo, la moglie e i tre figli in giardino e fatto partire la condivisione del video con tanto di commento "fake". Episodio, quest’ultimo, che non riguarda Maiorano.

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