Stadio, Pessina: "Franchi come Colosseo, rischio scempio". Cecchi (FdI): "Procura valuti affermazioni del soprintendente"

Il funzionario: "Serve una soluzione". Dura replica del candidato alle elezioni regionali: "Ora basta, applichi le leggi anzichè commentarle"

"Vi dico questo: nelle pagine del nostro passaporto, in filigrana sono disegnati una serie di monumenti. Ben tre sono di Pier Luigi Nervi: lo stadio di Roma, la Sala delle Udienze Paolo VI in Vaticano e l’Artemio Franchi. Che è come la Cupola di San Pietro o il Colosseo, quindi bisogna essere consapevoli di ciò che si fa. Se esiste un modo per ristrutturarlo in maniera delicata? Non lo so, ma dobbiamo provare a trovare una soluzione".

Così il soprintendente ai beni culturali Andrea Pessina, intervistato da La Nazione, sulla 'questione stadio' alla luce dell'emendamento "bloccastadi" approvato in Senato pochi giorni fa.

Sempre secondo Pessina, "Se ci chiedessero di abbattere lo stadio Franchi sostenendo che altrimenti l'operazione non è congrua economicamente, quali sarebbero i margini per farlo? L'emendamento è da chiarire. Serve anche conoscere la posizione del proprietario, il Comune".

Precedentemente Pessina aveva anche detto che il Comune e la Fiorentina avranno la "responsabilità di presentare un progetto che non sia devastante sul Franchi: diversamente si assumeranno la paternità di un eventuale scempio".

Le parole del soprintendente, anche stavolta, non sono state affatto prese bene dai tifosi viola.

E hanno mandato su tutte le furie, tra gli altri, anche l'esponente di Fratelli d'Italia Nicola Cecchi, candidato alle prossime elezioni regionali.

"Ma per quanto ancora dovremo assistere alla terribile confusione di poteri e competenze che esiste nel nostro paese? Il dottor Pessina, funzionario dello Stato, deve applicare le leggi, non commentarle pubblicamente, non gli compete. Faccia il suo mestiere e lasci agli altri fare il proprio" sbotta.

Fiorentino doc e grande tifoso viola, Cecchi ha promosso una raccolta firme sul web e si accinge adesso a inviarla in procura: "Forse è giunto il momento che la magistratura ci dica cosa ne pensa - afferma -. E' stato preparato un esposto esplorativo alla Procura della Repubblica di Firenze affinché voglia accertare e valutare se nei fatti, atti e comportamenti della Soprintendenza siano rinvenibili fattispecie penalmente rilevanti".

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"Noi crediamo una volta di più che il presidente Commisso non debba essere lasciato solo in questa battaglia campale - conclude Cecchi - la voce dei tifosi e delle persone per bene di questa città deve arrivare anche in Procura perché di una cosa non abbiamo dubbi: la città è stufa di questa tiritera".

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